Il Tirreno

Prato

i doni della cittÀ di prato

Gli antichi sigilli, un pendaglio e la bozza pratese

Gli antichi sigilli, un pendaglio e la bozza pratese

PRATO. Prato non si è presentata a mani vuote da Papa Francesco. Il sindaco Roberto Cenni ha consegnato gli “antichi sigilli”, mentre il presidente della Provincia Lamberto Gestri ha donato un...

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Prato non si è presentata a mani vuote da Papa Francesco. Il sindaco Roberto Cenni ha consegnato gli “antichi sigilli”, mentre il presidente della Provincia Lamberto Gestri ha donato un pendaglio che riproduce la cancellata della Cappella della Sacra Cintola, opera dell'orafo pratese Andrea Amerighi. Insieme a questi doni offerto anche un cesto che “rappresenta l'anima e l'ingegno della nostra comunità: la stoffa, simbolo dell'operosità e dell'ingegno del distretto pratese, e poi il panne, la tradizionale bozza dei fornai pratesi, di forma rettangolare, colore bruno scuro, toppatura bianca di farina e sapore leggermente acido, senza sale. Fra le bozze donate a Papa Francesco c'era anche la versione Gran Prato, una vera e propria celebrazione della virtuosità della filiera corta. In dono anche il Pane Biblico, proeparato da un fornaio pratese con una ricetta che fa riferimento alle Sacre Scritture e agli elementi più ricorrenti nei testi: orzo, frumento, farro, miglio, papavero, lino, sale marino del Mar Morto e miele.

Il vino e il vin santo di Carmignano, offerti dal Consorzio di Tutela dei vini di Carmignano completano l'insieme dei doni.

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