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conto alla rovescia

Da gennaio la produzione “Beste made in China”

 Da gennaio la produzione “Beste made in China”

PARIGI ñ. Il conto alla rovescia alla Beste è già partito. A gennaio la fabbrica di 47mila metri quadrati in Cina, a Anqin, comincerà a produrre. Prima con 70 persone. Poi a pieno regime con 200....

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PARIGI

ñ. Il conto alla rovescia alla Beste è già partito. A gennaio la fabbrica di 47mila metri quadrati in Cina, a Anqin, comincerà a produrre. Prima con 70 persone. Poi a pieno regime con 200. Nello stand dell'azienda alla fiera Premiere Vision un monitor presentava a ciclo continuo le immagini del cantiere con le foto dell'edificio che i fratelli Santi avranno il compito di riempire di creatività.

L'accordo del resto con i soci cinesi dell'azienda della città tessile è questo: testa a Prato, muscoli in Cina dove sarà realizzata una produzioni a prezzi, ovviamente, più bassi.

«Là produrremo tessuti che qui non possiamo realizzare perchè fuori mercato», spiega uno dei titolari, Giovanni Santi. «L'obiettivo è quello di recuperare tutti quei clienti che hanno smesso negli ultimi dieci anni di acquistare da noi perché non erano più disposti a pagare i nostri prezzi. Si tratterà di un prodotto Beste ma made in Cina, una seconda linea diversa da quella pratese».

Il trasloco della produzione si teme metterà in ginocchio l'azienda di Prato. «Assolutamente - ribatte Santi - a Prato continueremo a fare ricerca e innovazione e a realizzare quegli abiti di alta fascia che non potremo mai fare in Cina. I nostri clienti di alto livello, come Ferragamo o Vuitton, non vorranno neppure sentirne parlare della produzione cinese mentre così potremo servire anche gli altri, quei clienti, a cui non importa se un prodotto è stato realizzato in Cina o in Italia e che ormai avevano abbandonato il nostro paese per acquistare».

A riprova che a Cantagallo non cambierà niente l'imprenditore Giovanni Santi snocciola investimenti fatti o in programma nell'azienda italiana.«A settembre - racconta - abbiamo assunto due persone in più: si tratta di due laureati. Una donna che andrà ad occuparsi del controllo qualità e un tecnico tessile che avrà lo scopo di fare ricerca e industrializzazione: il nostro obiettivo del resto è crescere e creare sempre cose nuove,come abbiamo sempre fatto».

Inoltre arriverà entro fine mese una macchina per tintoria di nuova generazione. Un investimento da 500mila euro che la Beste conta di ripagare con il risparmio del consumo dell'acqua (e quindi dell'energia) dal momento che la nuova strumentazione consumerà acqua cinque volte in meno dell'attuale.

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