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la morte di fabrizio bertini

Vaiano piange il suo Steno Una bombetta sulla bara

Vaiano piange il suo Steno Una bombetta sulla bara

VAIANO. «Ci sono persone che per il lavoro che fanno entrano nelle nostre vite con la capacità di mettersi in gioco e di ascoltare per soddisfare le richieste; Fabrizio era così, un entusiasta amante...

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VAIANO. «Ci sono persone che per il lavoro che fanno entrano nelle nostre vite con la capacità di mettersi in gioco e di ascoltare per soddisfare le richieste; Fabrizio era così, un entusiasta amante della vita. Un uomo che ha avuto un ruolo importante per Vaiano, si è speso in progetti e aveva ancora tanti sogni». Don Carlo Bergamaschi, parroco di Vaiano, ha volto ricordare così Fabrizio Bertini titolare del Forno Steno, i cui funerali si sono svolti ieri pomeriggio alla Badia, gremita di persone che hanno voluto dare l'ultimo saluto all imprenditore. Parenti, amici o semplici clienti del forno già dalla sera di lunedì hanno affollato il Capitolato della Badia per portare un fiore sulla bara di Fabrizio e abbracciare la moglie Tiziana e il figlio Federico.

«Per me è molto difficile parlare - ha ricordato la vedova a conclusione del rito funebre - ma volevo ringraziarvi per la vostra presenza, di Fabrizio ricordiamo il sorriso. Diceva sempre che la vita l'ha vissuta intensamente, ed è vero, non dormiva mai e cosi è come se l'avesse vissuta più a lungo». Anche gli amici del gruppo Over 50, con cui condivideva i rari momenti del tempo libero, hanno voluto lasciare un ricordo a Fabrizio; la bombetta che utilizzava ad ogni spettacolo che è stata posta sulla bara e verrà cremata insieme alla salma. «Quando andavo a trovarlo al laboratorio - ricorda Enrico Boanini - lo trovavo con la cuffia bianca in testa, il grembiule e l'auricolare per ripassare la parte. Era un perfezionista ora con il suo capello potrà iniziare un nuovo spettacolo, molto più importante di quello che progettava con noi». L'ultimo ricordo è stato quello del sindaco Annalisa Marchi, con cui Bertini ha condiviso tante iniziative. «Come tutti ho un senso di smarrimento, ma ho anche raccolto il suo messaggio di continuare ad andare avanti con entusiasmo e perfezione». Le offerte che sono state raccolte durante la celebrazione verranno lasciate alla parrocchia per un progetto di carità e per acquistare un defibrillatore da destinare ad un associazione di volontariato. Don Carlo ha concluso la messa con un messaggio di fratellanza. «In chiesa ci sono persone che hanno già attraversato momenti difficili come quelli che state vivendo voi cari Tiziana e Federico, loro possono aiutarvi ad andare oltre il gelo che vi sta avvolgendo».

Alessandra Agrati

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