Sicurezza
Nuovo Ospedale, lettera aperta del direttore generale Edoardo Majno ai pratesi
Nel messaggio si sottolinea l’importanza della struttura che aprirà il 5 ottobre: «Nessun grande risultato si ottiene senza sforzi o fatiche ed è quasi impossibile non incorrere in qualche inconveniente»
PRATO. In vista dell’inaugurazione del nuovo ospedale (5 ottobre) il direttore generale dell'Asl 4 Edoardo Majno ha indirizzato una lettera aperta ai cittadini pratesi. Ecco il testo:
«Gentili cittadine e cittadini pratesi, da tre mesi dirigo la vostra Azienda Sanitaria Locale e vi scrivo per confermarvi che fra pochi giorni per tutti noi e, soprattutto, per tutti voi, sul calendario dovremo segnare una data molto importante: quella dell'inaugurazione del Nuovo Ospedale di Prato.Nella vita quotidiana di una città vitale come questa tutti hanno in mente giustamente i propri pensieri e le proprie occupazioni e l'ospedale entra fra di essi solo quando il tema della malattia si fa sentire in modo più o meno pressante. In realtà l'ospedale merita anche un'attenzione speciale perchè è il luogo dove maggiormente si realizza uno dei principi più alti del nostro vivere in comune, quello del diritto alla salute tanto bene e semplicemente espresso nella nostra Carta Costituzionale.
IL NUOVO OSPEDALE - VIDEO
Tale diritto certo non si esercita solo nella cura ma anche nella prevenzione e nella conservazione dello stato di benessere e fra pochi giorni potremo disporre di una nuova e moderna sede per meglio curare e per meglio agire sulla qualità della vita di tutti.
Si tratta quindi di una grande occasione per testimoniare la partecipazione ad un evento, storico appunto perché raro nella storia di una città, basti pensare agli ininterrotti secoli durante i quali nel centro cittadino gli edifici del Misericordia e Dolce hanno ospitato innumerevoli persone bisognose di assistenza. Evento straordinariamente stimolante per i tanti operatori che disporranno di nuovi spazi e nuove ed aggiornatissime tecnologie adatte a meglio applicare le proprie competenze, sempre previste con la maggiore attenzione possibile verso tutti gli attori del sistema sanitario presenti nel territorio.
Evento anche difficile e forse addirittura doloroso per i meno giovani perché comunque bisognerà lasciarsi alle spalle ricordi di luoghi e consolidate abitudini.
Evento innovativo anche per le istituzioni che hanno contribuito a raggiungere questo importante traguardo, prima fra tutte la Regione Toscana che ha tenacemente perseguito questo obiettivo pur dovendo agire in tempi non facili come questi che stiamo vivendo.
Evento di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi anche perché ottenuto in soli tre anni dalla posa della prima pietra, fatto raro in questo paese talvolta pigro nel raggiungere risultati concreti ma purtroppo spesso attivissimo nel criticare.
Nessun grande risultato si ottiene senza sforzi o fatiche ed è difficile, quasi impossibile, non incorrere in qualche inconveniente: migliaia di persone hanno lavorato e stanno lavorando perché eventuali eventi negativi o non vi siano o siano facilmente e rapidamente risolvibili.
Il diritto alla salute in Italia, grazie alla capacità ed alle scelte dei nostri predecessori, non guarda al colore della pelle o delle idee, per questo lavoriamo tutti e per tutti nella stessa direzione.
Cordiali saluti
Edoardo Majno direttore generale Asl 4
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