Il dolore
Linee essenziali e microlavorazioni: addio al vintage
Première Vision decreta la fine del tessuto a quadri: il 2014 sarà all’insegna di piccole trapuntature, effetti 3d, mousse
PARIGI. L’organizzazione di Première Vision, per l’edizione 2014, come gadget per i visitatori ha scelto un foulard beige con geometrie prugna e una bag nera con leggerissimi fiori bianco latte foderata di viola. Il must delle tendenze moda per l’autunno inverno 2014-2015 è tutto in questa sintesi. E gli stilisti che lavorano alla più grande fiera tessile del mondo, si sa, nella miriade di proposte che animano il salone di Parc des Exposition e che ospita la bellezza di 747 aziende (di cui 120 pratesi) non hanno mai sbagliato. Attenzione quindi ai quadri. Quei quadri che animeranno tutte le vetrine dell’autunno-inverno ormai alle porte sono il maggior pericolo in vista: il rischio sarà infatti quello di ritrovarsi immediatamente con un capo vecchio. Un cappotto che l’anno successivo sarà destinato a rimanere nell’armadio. «I quadri - conferma Francesco Marini della Marini industrie - li abbiamo anche nelle collezioni per gli abiti che si venderanno tra un anno ma la sensazione è che vengano bruciati già quest’anno: li stanno già strautilizzando i pronto moda».
E allora meglio, secondo i tessitori pratesi che alla moda strizzano l’occhio da tempo, non investire in capi vintage e puntare dritto su ciò che in questo inverno sarà meno apparente, da scoprire sottotraccia e ovviamente nei negozi delle grandi case di moda. Lo stile che comanderà l’anno prossimo sarà quello che è nel dna di Armani.Tessuti puliti con microlavorazioni, decori unici. Quasi inattesi. Stoffe ispirate ai capi tecnici, morbidissime ma allo stesso tempo con grande corpo. Per gli abiti sia femminili sia maschili si andrà verso quei tessuti che assomigliano alle stoffe per i giubbotti termici. Lavorazioni apparentemente leggere, appena gonfiate: piccole trapuntature, effetti 3d, mousse, effetti gommosi. Ultimi colpi d’ala per il vintage e tanta, tanta eleganza. Guai il prossimo inverno vedere fili sugli abiti. Dalle collezioni in mostra a Parigi Nord, le grandi case di moda stanno scegliendo molti tagli laser con fantasie che possono nascere solo dal lavoro di tecnici qualificatissimi, quasi ingegneri della moda. «L’obiettivo - spiegano alla Pontetorto - è quello di dare ai grandi marchi tessuti quasi scultorei, performanti. Per noi che facciamo anche sportswear è stato più facile unire la fantasia pratese al tessuto tecnico».
Neanche a dirlo la struttura sembrerà sparire toccando l’abito. “Il mio obiettivo - evidenzia Emiliano Tempestini di Inwool Jersey-Fabrica - è quello di far vedere un tessuto e farne apprezzare l’estetica poi far chiudere gli occhi al cliente, farglielo stringere tra le mani e trasmettergli delle sensazioni”.
In fiera si è tornati infatti a toccare. Tutti sfiorano i tessuti, gli effetti pelliccia, le stoffe con i peli rasati. «Quando si passano le mani - spiega Roberto Caverni, assessore e titolare della “Gramigni&Caverni” - la mano deve scivolare morbida”. Come su una pelle.
E se il nero sarà il colore che tornerà protagonista (sia per l’uomo, sia per la donna) anche se mai puro ma con ombre rosse, blu e verde scuro; i colori che tanto hanno animato l’estate, saranno destinati a sparire in collezioni che spaziano tra i colori del bosco (rimane il blu) per toccare nelle sue basi più chiare i bianchi polverosi - e non lindi come quelli nelle vetrine in questo momento - i beige, i porpora, i rosa cipria, i verdi cupi da utilizzare nelle camicie di seta (capo su cui sarebbe da fare un investimento). E se proprio non si può fare a meno del colore rimarranno brillanti (“o pieni”, come dicono gli stilisti sotto la torre Eiffel) solo il blu elettrico, il verde acido e un po’ di arancione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
