Sicurezza
Via Tevere, il Comune risponde alla donna esasperata
Prato, l’assessore Silli pronto a mettere a disposizione un mediatore culturale per cercare di migliorare la convivenza nel condominio
PRATO. E’ vero che non sempre due o più culture diverse si sposino fra loro. L’esempio è l’ultima protesta arrivata da una residente di un condominio esasperata dai continui rumori che una famiglia del suo stabile fa durante tutte le ore del giorno e della notte togliendo il sonno alla sfortunata donna. Negli ultimi quattro anni ha presentato esposti e denunce ai carabinieri, alla polizia, alla guardia di finanza e all’Asl; è stata ricevuta due volte dall’assessore alla sicurezza Aldo Milone ed ha inutilmente cercato di essere ricevuta anche dal sindaco Roberto Cenni. Ma Adorna Ciabatti, 70 anni, non è ancora riuscita a risolvere il suo problema e per questo ha deciso di rendere pubblica col Tirreno la propria odissea.
«Vivo in un condominio in via Tevere - racconta la donna in lacrime - Ci sono dieci appartamenti e io da quattro anni mi trovo a convivere con una rumorosissima famiglia nigeriana al piano di sopra e una famiglia di cinesi al piano di sotto che non sa cosa significa la parola igiene e pulizia. Prima di fare le denunce ho cercato di far capire a queste persone come avrebbero dovuto comportarsi ma sono stata persino minacciata. Non dormo più la notte per i rumori che fanno i nigeriani a tutte le ore e non posso aprire le finestre a causa degli odori nauseabondi che arrivano dal piano di sotto. Non so più a chi rivolgermi – dice - e non so proprio più cosa fare, sono disperata. La polizia è venuta, così come il personale dell’Asl, ma tutto è rimasto come prima».
Interpellato sull’accaduto, l’assessore comunale all’immigrazione Giorgio Silli spiega come il Comune abbia un servizio di mediazione interculturale, che va avanti da alcuni anni e che ha già risolto diversi casi. «Le persone che riscontrano problemi di convivenza possono rivolgersi al mio assessorato o direttamente a me e insieme capire come possiamo agire – spiega l’assessore – Il mediatore, che deve conoscere la nostra e la cultura delle persone che stanno agendo in maniera sbagliata, scriverà, su carta intestata del Comune, una lettera che verrà recapitata oppure consegnata personalmente dal mediatore stesso ai trasgressori. Nella missiva saranno spiegati quali devono essere i modi con cui comportarsi. Altresì il nostro incaricato farà presente a quali rischi si andrà incontro qualora non vengano rispettate determinate regole. Sono entusiasta di questa iniziativa, una delle pochissime in Italia, che ha portato buoni risultati. Mediamente in un anno sono una decina i casi, spesso incomprensioni, che ci sono stati presentati e che siamo riusciti a risolvere». E’ chiaro che qualora l’azione del mediatore cada nel vuoto verranno adottate le misure previste dalla Legge. Intanto, l’assessore Silli invita la signora Adorna Ciabatti a rivolgersi all’assessorato all’immigrazione per cercare di risolvere il suo problema.
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