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Raddoppio della Declassata a Prato, la giunta approva il progetto definitivo

Raddoppio della Declassata a Prato, la giunta approva il progetto definitivo

Passa in tempi record il fascicolo per la realizzazione di un viadotto al Soccorso. Ora l’incartamento andrà a Roma per ottenere il via libera definitivo e i i 15 milioni promessi dal governo. Il sindaco Roberto Cenni polemico verso il presidente Rossi

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PRATO. Approvato in giunta il progetto definitivo del raddoppio della Declassata al Soccorso. Per il viadotto - questo il progetto scelto dal Comune per superare la strettoia tra via Marx e via Nenni - i tempi sono incalzanti: dopo il via livera della giunta, l’incartamento partirà a Roma per ottenere l’ok dal ministero della Infrastrutture e quindi passare al Cipe per il finanziamento.

Tappe a marce forzate dopo l’annuncio dell’arrivo di 15 milioni fatto dal ministro dell Infrastrutture Maurizio Lupi al sindaco Roberto Cenni pochi giorni fa, un controbuto atteso, promesso dall’ultimo governo Berlusconi, cassato dal successivo governo Monti e rimesso in pista dai minsitri de governo Letta.

Il progetto firmato dal dirigente del lavori Pubblici Lorenzo Frasconi prevede la realizzazione di un ponte sopraelevato di circa 700 metri sorretto da piloni di cemento del costo compelssivo - questa la cifra scritta in delibera - di 21 milioni e 5000mila euro. Soddisfatto il sindaco Roberto Cenni che però lancia una fracciata polemica al presidente della regione Enrico Rossi: «Di certo - commenta il sindaco - non ha aiutato Prato a ottenere questo finanziamento. Quando c’è stato da presentare al ministro le priorità toscane sul fronte delle infrastrutture, Rossi si è completamente dimenticato di Prato e della necessità di ampliare al Soccorso la Declassata»

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