La manifestazione
Le mamme ripuliscono i giardini della Passerella
Armate di secchi e guanti hanno raccolto, ieri mattina, centinaia di siringhe Borchi chiede l’intervento delle forze dell’ordine, Taiti sceglie la vigilanza privata
PRATO. Stanchi di vedere quei giardini, piccolo polmone verde dentro le mura, in balia di degrado, sporcizia ma soprattutto di siringhe, mucchi di siringhe. Genitori improvvisati netturbini fai da te contro rifiuti e inciviltà, per restituire dignità a uno dei pochi spazi verdi del centro storico.
Dove il pubblico non arriva o è carente, ecco prendere corpo l’iniziativa spontanea di un gruppo di genitori che ha lanciato l’idea di ripulire i giardini attivando il tam tam su Facebook. Detto fatto. Appuntamento alle 10 al bar San Giorgio e poi, tutti armati di forbici, guanti e secchielli, oltreché di buona volontà: solo che Francesca, Serena e Patrizia, cui sono aggiunti successivamente anche Rodolfo e Paolo, si sono trovate di fronte a uno scenario inaspettato. «Era tutto pieno di siringhe infilate nelle siepi e di fialette lasciate per terra: senza contare il triste spettacolo della prostituzione che avviene in pieno giorno in quei giardini e le altre siringhe fuori dal cancello», è il racconto di Francesca. Solo in due ore i cittadini hanno raccolto decine e decine di siringhe per poi chiamare l’addetto di Asm incaricato del loro smaltimento. Che i giardini della Passerella siano presi di mira dai tanti tossicodipendenti che, complice la vicinanza con il Serraglio, s’appartano dietro le siepi per bucarsi, non è proprio una novità. Solo che ultimamente la situazione di degrado sta diventando insostenibile: le siringhe sono sparse ovunque per terra in quello che dovrebbe essere uno spazio vissuto dalle famiglie del centro, in mancanza di altri luoghi all'aperto dove far giocare i propri bimbi. «Non posso che ringraziare i genitori per il senso civico che ci dimostrano. Anche perchè le siringhe della Passerella sono la metà di quelle che Asm raccoglie in tutta Prato», è il commento del vicesindaco con delega all’ambiente Goffredo Borchi. Negli ultimi anni la sorveglianza dei giardini era stata affidata a Legambiente ma, come si apprende dalle parole del vicesindaco, «la convenzione con l’associazione è venuta meno quattro mesi fa perché gli operatori si trovavano a gestire situazioni poco consone con l’ambientalismo, legate per lo più a problemi di ordine pubblico». La custodia dei giardini è stata ora affidata a una cooperativa ma il problema è che spesso tanti drogati scavalcano la cancellata chiusa quando è buio. «S’impone una maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine» afferma Borchi. A indicare un’altra strada è il presidente della circoscrizione Centro Massimo Taiti, reduce da un incontro con il prefetto per la sicurezza dei giardini di via Marx. «La proposta di un modello di vigilanza privata, potrebbe essere estesa anche ai giardini della Passerella».
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