Il Tirreno

Prato

Stroncato da un infarto Fabrizio Bertini

di Alessandra Agrati
Stroncato da un infarto Fabrizio Bertini

Il titolare del forno di Vaiano morto alla mostra del cavallo a Città di Castello. Il cordoglio degli amici e del sindaco Marchi

3 MINUTI DI LETTURA





VAIANO. Fabrizio Bertini titolare del Forno Steno ieri mattina è stato stroncato da un infarto, si trovava a Città di Castello alla mostra nazionale del cavallo . Aveva 57 anni, il malore è iniziato verso le 11 mentre mostrava ai giudici Danube Bleu, uno dei suoi cavalli arabi purosangue. Secondo i racconti degli organizzatori della mostra improvvisamente durante il consueto giro di campo per mostrare l'animale in tutta la sua bellezza ed eleganza, ha rallentato il passo e si è avvicinato al giudice di gara per chiedere aiuto. Dopo pochi minuti ha ripreso a camminare, ma percorsi pochi metri si è accasciato.

Inutile l' intervento del 118: Bertini è deceduto mentre veniva trasportato in ospedale. Immediatamente sono stati avvertiti la moglie Tiziana e il figlio Federico che si trovavano a Vaiano, partiti subito per Città di Castello. Bertini gestiva il Forno Steno (era il nome del padre) che occupava 15 persone. Estroso, innovatore, sostenitore della filiera corta a lui si deve l'invenzione del 4X4 una linea di biscotti integrali il cui nome è stato dato in riferimento alle macchine a trazione integrale, il sigaro di Garibaldi, tributo per i 150 anni dell' unità di Italia e l'ultima creazione i biscotti Buongiorno realizzati con la farina di Prato. «Un grande imprenditore – ricorda Francesca Grillo responsabile della federazione alimentari Confartigianato Prato – abbiamo lavorato insieme in diverse occasioni, anche all'estero, era un entusiasta con un forte senso dell' etica imprenditoriale». Bertini, che è ha fatto parte del consiglio dei pasticceri di Confartigianato, sosteneva pure l'indicazione geografica protetta per il cantuccio toscano: «Sebbene siano simili nell'aspetto, si tratta sempre di due prodotti diversi – spiegava - vedendo la mia azienda proiettata nel futuro, ho ritenuto strategico portare avanti entrambe le iniziative». Da semplice negozio di paese, il forno Steno è diventato sotto la guida di Fabrizio e della moglie Tiziana, un' impresa con la vocazione all' internazionalizzazione, sebbene non siano mai stati utilizzati additivi chimici nei prodotti allo scopo di prolungare la conservazione. «Fabrizio – spiega Marzia Morganti Tempestini esperta di enogastronomia – ha saputo innovare una tradizione pratese esportandola in tutto il mondo, grazie a lui l'immagine di Prato ha valicato i confini. Era un imprenditore nato che ha capito, tra i primi nel suo settore, l'importanza di diversificare il prodotto restando legato alla tradizione territoriale». Fabrizio era l'anima del Forno anche se la presenza in azienda della moglie Tiziana e del figlio Federico hanno contributo al successo imprenditoriale. «Oltre che un collega era un amico – ricorda Massimo Peruzzi presidente del Consorzio Pasticceri Pratesi – un uomo vulcanico che non si tirava mai indietro, capace di non chiudersi all'interno del proprio laboratorio, ma di andare oltre, lavorando anche in squadra con gli altri pasticceri». Accanto al Forno Steno, fondato nel 1920 dal nonno, Bertini gestiva anche l'azienda agricola Le Casucce regno di cavalli, animali e api. Proprio da questa fattoria arrivava il miele tanto apprezzato da Margherita Hack in occasione della sua visita a Vaiano. La morte di Bertini ha sconvolto l'intera comunità vaianese. «In questo momento prevale il dolore – ha sottolineato il sindaco Annalisa Marchi – sono stata contenta di aver coinvolto Fabrizio in tante iniziative e di essermi fatta coinvolgere da lui. E' una perdita per tutta Vaiano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze