Italia
Prato, onoranze funebri, le tre associazioni tirano le orecchie a Ciarnese
Croce d’Oro, Misericordia e Pubblica Assistenza contestano le affermazioni del giovane imprenditore: «Tutti i proventi dei servizi funebri vanno al sostentamento del volontariato»
PRATO. Le tre associazioni di volontariato (Croce d'Oro, Pubblica Assistenza L'Avvenire, Misericordia) non hanno gradito alcune affermazioni fatte da Sauro Ciarnese, il giovane imprenditore pratese che ha deciso di gettarsi nell’attività delle onoranze funebri. In particolare a Ciarnese viene contestata una frase riportata nell’intervista rilasciata al Tirreno l’11 settembre scorso: «in molti, anche i soci, forse non sanno che non sono le associazioni ad erogare servizi funebri, bensì società create ad hoc (come previsto dalla legge) che sfruttano il nome delle associazioni cui fanno riferimento - spiega - questo può indurre a cadere nell'errore che la spesa vada a finanziare il volontariato e l'associazione».
«Queste affermazioni - sostengono le tre associazioni di volontariato - non corrispondono a realtà, per i seguenti motivi: non è vero che esiste una legge che imponga alle associazioni di volontariato di costituire società per la gestione delle onoranze funebri; i proventi derivati da questi servizi vengono interamente devoluto alle associazioni medesime, a sostentamento del volontariato; le associazioni di cui sopra non hanno mai ingannato i propri soci e ciò è ampiamente provato dal fatto che tutte operano nella nostra città da oltre cento anni, con un numero di associati che è sempre andato aumentando nel tempo grazie alla serietà ed allo spirito di servizio che da sempre ha contraddistinto le nostre attività, che in molti casi sono rese gratuitamente dai tanti volontari che offrono il loro tempo a favore del prossimo.Il signor Ciarnese, probabilmente, poco conosce dei molteplici servizi svolti dalle nostre associazioni, tra cui anche quello di onoranze funebri, con la massima attenzione e rispetto del dolore altrui, andando sempre incontro alle richieste che si ricevono, anche in termini economici e di servizio, sbandierati dallo stesso Ciarnese, come sua qualità esclusiva».
«Vorremmo infine ricordare al signor Ciarnese - conclude la lettera - che prima di parlare di un argomento, sarebbe buona regola conoscerlo approfonditamente oppure informarsi in maniera corretta; ma forse questo modo di agire, superficiale e approssimato, fa parte del suo modo di essere».
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