Il Tirreno

Prato

Un bando per la competitività delle imprese

Un bando per la competitività delle imprese

Un milione di euro attivato dalla Provincia attraverso la Ue per finanziare la formazione aziendale

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PRATO. Ammonta a un milione di euro il budget che la Provincia, attraverso il Fondo sociale europeo, mette a disposizione delle imprese per formazione, servizi per la gestione dei cambiamenti e promozione della competitività. Il bando scadrà il 30 settembre ed è visibile e scaricabile sul sito dell'amministrazione provinciale.

«Grazie alle consistenti risorse finanziare che la Provincia ha assegnato a questo progetto nell'ambito dell'asse adattabilità (esattamente 959 mila euro) potranno essere realizzati progetti di formazione e utilizzati una vasta gamma di servizi - spiega la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi - È un'opportunità che mi auguro le imprese sapranno cogliere al volo, anche perché il bando è particolarmente ricco di proposte, modulate in modo da rispondere alle molteplici esigenze delle aziende».

Potranno essere coinvolti nelle azioni previste dal bando sia gli imprenditori, ma anche lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti, in cassa integrazione e con contratti di lavoro atipici o soci lavoratori di cooperative.

Veramente ampio il ventaglio di interventi realizzabili attraverso il bando, anzitutto la formazione aziendale o interaziendale per l'aggiornamento delle competenze individuali e la stabilizzazione professionale dei lavoratori.

Per gli imprenditori, in particolare, è pensata una formazione e consulenza specifica su temi di interesse aziendale, sulla gestione dell'impresa e dei processi produttivi e sulle esigenze di sviluppo delle funzioni di ricerca ed innovazione.

Altri percorsi proposti riguardano la diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, l'adeguamento delle competenze di natura gestionale e produttiva in un'ottica ambientale, lo sviluppo delle conoscenze nei settori dell'internazionalizzazione con particolare riguardo agli scambi internazionali, reti di vendite, strategie di globalizzazione, pagamenti e finanziamenti internazionali, normativa doganale.

Possibili anche interventi di formazione aziendale specifica rivolti a lavoratori atipici e finalizzati alla stabilizzazione o a lavoratori colpiti da crisi aziendali e settoriali.

C'è poi l'altrettanto ampio capitolo del bando che riguarda i servizi alle imprese per l'analisi e la rilevazione dei fabbisogni formativi interni e delle competenze aziendali necessarie, audit tecnologici, diagnosi organizzative e di posizionamento strategico dell'impresa, consulenza e check-up, incentivi per la prevenzione delle crisi produttive e per la diffusione e lo sviluppo di processi di produzione.

E infine sono previsti anche degli interventi per il ricambio generazionale, la successione d'impresa e il sostegno all’emersione del lavoro irregolare.

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