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Corsa a sindaco a Prato: il Movimento 5 Stelle sceglie le “Comunarie”

di Cristina Orsini
Corsa a sindaco a Prato: il Movimento 5 Stelle sceglie le “Comunarie”

Votazioni on line a novembre sull’onda delle “Quirinarie”: senza una rosa di nomi precostituita ma con indicazione libera del candidato sindaco. Fausto Barosco, attivista M5S: “Piena libertà ai nostri 500 simpatizzanti di scegliere un nome al nostro interno”

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PRATO. Digitali, ma sicure. Sono le "comunarie" : le primarie on line per la scelta del candidato sindaco che il Movimento 5 Stelle di Prato sta organizzando ora per poi lanciarle a novembre.

Si tratta delle manovre di avvicinamento alla campagna elettorale per le amministrative dell'estate 2014 che partiti e movimenti, più o meno apertamente, hanno iniziato. Per il momento, unico ad ufficializzare una volontà mai celata di scendere nell'agone, è stato l'assessore "sceriffo" Aldo Milone del centrodestra. Il sindaco uscente Roberto Cenni è in stand-by, non rivela se tenterà il bis o meno anche se gli uomini a lui più vicini sono convinti che alla fine il cavallo di razza sul quale il centrodestra scommetterà, sarà proprio lui. A sinistra silenzio di tomba: troppe incertezze, soprattutto dal fronte nazionale, troppe fratture interne da risanare.

Marciano, invece, spediti i 500 - simpatizzante più simpatizzante meno - del Movimento 5 Stelle di Prato. Che ormai da mesi convocano riunioni nella sede di viale Piave per decidere, in modo assembleare, quale sarà la forma giusta per la scelta del futuro candidato sindaco a 5 Stelle. E la strada l'hanno trovata: replicare le "quirinarie" dello scorso aprile dalle quali uscì il nome di Stefano Rodotà (ma anche quelli di Milena Gabanelli e Romano Prodi).

"L'intenzione - spiega Fausto Barosco , già candidato sindaco nel 2009 per il movimento, attivista in prima linea sui temi dell'ambiente e commentatore instancabile, sul suo blog, delle vicende cittadine - è quella di dare piena libertà a chi ha scelto di fare parte del Movimento di proporre una candidatura". "Comunarie" sulla falsa riga della "quirinarie", appunto. L'opzione bis ma che piace decisamente meno è quella classica: votare on line dei candidati preselezionati. "La decisione ultima - continua Barosco - la prenderemo a fine settembre. Ma direi che le comunarie stanno ricevendo più adesioni dell'altro sistema".

Il popolo a 5 Stelle di Prato come sempre in caso di selezioni, si affiderà al web. Questa volta con una piattaforma particolare: "Utilizzeremo - continua Barosco - la piattaforma Airesis confezionata da una quarantina di ragazzi del movimento di Firenze tutti particolarmente bravi nel'uso di internet". Nessun informatico, molti "smanettoni": un esempio tra tutti, Stefano Curini, uno degli inventori di Airesis ma che di mestiere fa l'antiquario.

"E' una piattaforma - spiega Barosco - che ci garantisce il massimo della sicurezza nei risultati delle votazioni: chi partecipa viene invitato e quindi deve essere conosciuto. L'obiettivo è eliminare tutte le possibili fonti di inquinamento". Dunque "comunarie" aperte, senza indicazione preventiva dei candidati sindaci, con voto su doppio voto su un sistema digitale protetto. Si perchè una tornata non basterà: la seconda sarà dedicata ai primi arrivati (la soglia verrà decisa prossimamente)alle Comunarie.

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