La manifestazione
Viaggio panoramico nel Quattrocento
La soddisfazione del sindaco Cenni per la riapertura del Palazzo Pretorio con la mostra dedicata a Filippo Lippi
PRATO. L’amministrazione comunale ha mantenuto la promessa, restituendo alla città gli spazi di Palazzo Pretorio nei tempi previsti e allestendo una mostra sul Rinascimento pratese, che senza dubbio porterà in città visitatori e cultori dell’arte. Il taglio del nastro ufficiale della mostra “Da Donatello a Lippi. Officina Pratese” è avvenuto ieri, alla presenza della stampa e dei molti promotori del progetto, dopo molti giorni d’attesa. Il sindaco Roberto Cenni e l’assessore alla Cultura Anna Beltrame, visibilmente emozionati, da padroni di casa hanno chiamato a battesimo l’evento, illustrando ai presenti l’enorme lavoro di squadra e le sinergie che hanno accompagnato il progetto. «Voglio raccontarvi l’emozione che ho provato nel veder crescere e prendere forma questa mostra ha detto il sindaco Cenni- nelle stanze di questo splendido Palazzo. Abbiamo cercato di ricreare l’entusiasmo che animava il laboratorio artistico pratese del Quattrocento, riportando a Prato opere sparse per il mondo. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile il trasferimento dei dipinti e che hanno creduto in questa sfida». «Dopo tanto riapre il museo di Palazzo Pretorio- ha aggiunto Fabrizio Moretti, antiquario e noto esperto d’arte pratese, presente all’inaugurazione- e con una bella mostra che ci rappresenta e ci racconta, sofisticata e adatta al grande pubblico». E la mostra è davvero un viaggio panoramico nel nostro Quattrocento artistico, un percorso che porta alla luce le personalità di artisti come Lippi, Donatello e Paolo Uccello, analizzandone le contaminazioni e i legami, il tutto visto con gli occhi della Prato del Rinascimento. In più, alla visita delle opere, si lega, quella del Palazzo, dirimpettaio del Comune, monumento simbolo della città per caratteristiche e posizione. Salendo le scale dell’edificio, dalle finestre c’è una bella vista sui tetti di Prato. L’allestimento, curato nei dettagli, propone invece in sette sezioni, differenti fasi del Rinascimento pratese, soffermandosi sugli stili iconografici e sulle peculiarità cromatiche del periodo e sui rapporti tra gli artisti. Una specifica sezione è dedicata a Paolo Uccello. La mostra, che resterà aperta al pubblico fino al 13 gennaio 2014, con aperture serali e numerose iniziative collaterali, è senza dubbio un evento di risonanza nazionale e un’occasione unica per conoscere il nostro Rinascimento e riportare l’attenzione nazionale sul nostro patrimonio artistico e sulla nostra città. Cenni ha anche annunciato, correlativamente all’evento, che il 23 settembre al Museo del Tessuto sarà inaugurato una mostra sui tessuti rinascimentali. La mostra-ricordiamolo- è stata realizzata con il contributo della Cassa di Risparmio di Prato, della Regione, dell’Università di Firenze e della Soprintendenza per i Beni artistici di Prato, Pistoia e Firenze.
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