La manifestazione
«Sindaci incompetenti e ministri trogloditi»
PRATO. «Sindaci incompetenti (fatta eccezione per l’attuale, Roberto Cenni ndr) e ministri della Cultura incapaci e trogloditi». Fabrizio Moretti, commerciante d’arte, consulente del sindaco Cenni e...
PRATO. «Sindaci incompetenti (fatta eccezione per l’attuale, Roberto Cenni ndr) e ministri della Cultura incapaci e trogloditi». Fabrizio Moretti, commerciante d’arte, consulente del sindaco Cenni e prossimo rappresentante degli Enti culturali di Prato all’interno del consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di risparmio di Prato, non deve avere il dono della diplomazia perché le sue pesanti sferzate contro chi ha amministrato la città fino al 2009 e contro tutti i ministri della cultura dei governi che hanno guidato l’Italia fino ad oggi le dice in piena conferenza stampa di presentazione della mostra Da Donatello a Lippi.
«Il Museo civico e Palazzo Pretorio riaprono grazie al sindaco Cenni, l’unico che ha avuto lungimiranza», ha aggiunto Moretti. Un attacco che, almeno su Prato sembra diretto al centrosinistra che ha governato la città fino al 2009. «No, il mio non è un attacco politico - tiene a precisare il commerciante d’arte - Non sono nè di destra nè di sinistra, voglio solo dire che purtroppo in Italia chi è bravo fa l’imprenditore, chi non sa fare niente trova il ripiego di fare politica e così ci troviamo ad essere governati da degli incompetenti. E mi riferisco a tutti i governi che si sono succeduti fino ad oggi senza distinzione di centrosinistra o centrodestra. Per chi ha vissuto a lungo fuori dall’Italia come me, sa esattamente cosa pensano di noi all’estero e quanta incompetenza esiste nel nostro Paese a livello di governanti». Ma tornando a Prato, l’accusa è precisa, è per i precedenti sindaci che sono stati tutti di sinistra. «Non mi interessa l’appartenenza politica - continua Moretti - Dico solo che fin da bambino ho sempre visto questo palazzo chiuso e oggi, finalmente viene riaperto e donato alla città con una grande mostra che deve servire anche ad educare i giovani ed è per questo che dico che è una mostra che deve sapersi aprire anche al grande pubblico e non solo agli amanti del Rinascimento. Ad aprirlo è Roberto Cenni e quindi non posso che salvare solo lui rispetto agli altri che non lo hano fatto».(p.p.)(
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