Gioco
Scarcerato il confezionista che ferì l’ex dipendente che voleva essere riassunto
L’uomo era stato ricoverato per tubercolosi e gli ex compagni di lavoro avevano paura di essere contagiati. Accusa ridimensionata da tentato omicidio a lesioni gravi
PRATO. E’ stato scarcerato e messo agli arresti domiciliari il confezionista cinese di 28 anni arrestato dai carabinieri lo scorso 22 agosto con l’accusa di aver ferito gravemente, il giorno prima, un suo ex dipendente che voleva riavere il posto nonostante il rifiuto del titolare e l’ostilità degli ex compagni di lavoro, per paura di essere contagiati dalla tubercolosi (malattia per la quale il ferito era stato ricoverato in ospedale).
L’accusa nei confronti del confezionista, difeso dall’avvocato Antonino Denaro, è stata derubricata da tentato omicidio a lesioni gravi e il Tribunale del riesame ha concesso i domiciliari. Di fronte ai giudici l’indagato si è difeso dicendo di essere stato esasperato dall’ex dipendente, che per convincerlo a farsi riassumere sarebbe più volte andato nella nuova ditta aperta dall’ex titolare sputando per terra e così impaurendo gli altri dipendenti. Una situazione che si è trascinata fino al 21 agosto, quando al culmine dell’ennesima lite il ventottenne impugnò una mannaia e ferì l’ex dipendente in un appartamento di via delle Pollative.
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