Sicurezza
Risate e mani alzate per i ragazzi diversamente abili padroni del Luna Park a Prato
Apertura straordinaria del parco di viale Marconi per i giovani che altrimenti non potrebbero godere delle giostre. Per il primo anno le associazioni di volontariato hanno portato anche gli anziani in carrozzella
PRATO. Tutti hanno diritto a divertirsi. Spesso, però, delle barriere lo impediscono. Così non è stato per centinaia di ragazzi diversamente abili che venerdì 13 settembre sono stati i protagonisti assoluti al Luna Park. Le giostre nella mattinata erano aperte solo per loro. I tanti avventori del Luna Park, grazie agli operatori e volontari di associazioni e cooperative sociali, sono stati accompagnati sulle varie attrazioni alla Fiera di viale Marconi.
Quest’anno c’erano anche gli anziani che hanno sfidato i problemi di deambulazione e sono saliti sulle giostre. Chi era con loro, insieme ai giostrai, li ha aiutati a scendere dalla sedia a rotelle (con gesti che trasmettevano un profondo amore) e accompagnati fino a farli sedere alle postazioni per iniziare un giro di pochi minuti ma che per loro è durato un’eternità. Facendoli tornare indietro nel tempo, quando erano giovani.
Bastava guardare i loro occhi che brillavano di gioia, i sorrisi, le mani alzate per capire quanta felicità stavano provando. La stessa che trasmettevano i ragazzi che sono saliti sul trenino della paura piuttosto che sulla “Tropicana”. Un’idea, quella di dare spazio per un giorno alle persone diversamente abili, nata nel 1993 su proposta del centro per i diritti del malato e subita accolta dai giostrai e immediatamente sposata dal Comune.
“Arrivare oggi a vent’anni di questa iniziativa vuol dire che ha avuto successo – commenta Fabio Baldi presidente del Centro per i diritti del malato - Durante una normale serata di apertura del Luna Park sarebbe impossibile per queste persone salire su una giostra. Ma è giusto che anche loro si divertano. E poi il regalo più bello lo hanno fanno loro a noi, con gli sguardi che erano lo specchio della felicità”.
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