Sicurezza
Raffica di furti notturni a Coiano
Presi di mira un negozio di articoli tecnici, una parrucchiera, un bar e un fruttivendolo
PRATO. Raffica di furti nella zona di viale Galilei; martedì notte i ladri sono entrati da Piero, ortofrutta di via Casella, alla Tecnica Sistemi di via Gozzi e da Sara e Silvia, parrucchiere di via Serao. Verso le 5 i ladri hanno anche cercato di forzare la saracinesca del bar Mario, in via Casella, ma l'arrivo della proprietaria ha messo in fuga i malviventi.
«Come ogni mattina – spiega Grazia Bonasorte – prima delle sei sono scesa, abito nel palazzo accanto, per aprire il bar. Quando sono arrivato ho visto un uomo alto in bicicletta che pedalava velocemente, come se scappasse. Sono entrata e non ho notato nulla di insolito, ma appena è arrivato mio marito per sollevare il bandone del bar si è accorto che la porta era scardinata; evidentemente il mio arrivo ha disturbato il ladro. Per questa volta è andata bene così, del resto lo scorso dicembre abbiamo subito tre furti in un solo mese». Eppure le strade fra via Bologna e via Galilei sembrano una zona tranquilla, piena di palazzi e con esercizi commerciali tipici di un quartiere residenziale. «E' il sesto furto nel giro di pochi anni – spiega Piero Cini, titolare dell'ortofrutta di via Casella – non se ne può più. Questa volta hanno rubato poco più di 100 euro, non lascio mai tanti soldi in cassa, ma il costo per riparare la saracinesca è alto. A questo va aggiunto che la zona non è più sicura; facciamo orario continuato per dare un servizio maggiore ai nostri clienti, ma in queste condizioni non possiamo lavorare, abbiamo paura». Lo scorso dicembre i ladri avevano anche banchettato all'interno del negozio, questa volta si sono limitati a svuotare la cassa e rovistare nei cassetti.
«Quando sono arrivato alle 5 – continua Cini – non mi sono accorto di niente, sono passato da una porta laterale. Alle 6 quando è arrivato il mio aiutante ha visto che la saracinesca della porta principale scardinata così sono andato a controllare la cassa e mi sono accorto del furto». Questa volta Piero non ha preso bene la visita dei ladri; all' ingresso, vicino alle offerte della settimana , ha esposto due cartelli di insulti nei confronti dei ladri “Chiedete e vi sarà dato(bastonate)”. Da via Casella a via Gozzi la strada è poca; così i ladri hanno visitato anche Tecnica Sistemi. «Quando ho aperto il negozio – spiega Donatella Storai – non mi sono accorta di niente, ma appena ho posato la borsa nell'armadietto ho percepito che qualcosa non andava; intorno a me una gran confusione di fogli e il cassetto in cui tenevo la cassa rovesciato; mancano 120 euro e un portatile. Poteva andare peggio». I ladri sono entrati dal magazzino dove per altro c'erano tanti computer e alcune cartucce di ricambio per le stampanti che però, evidentemente, non erano merce interessante. Il tour dei furti si è concluso in via Serao, da Sara e Silvia. «Non lascio soldi in cassa- spiega Silvia Vannucchi – quindi non hanno rubato niente. Mi è comunque rimasta la paura, sono stata avvisata da una mia cliente che abita davanti al negozio. Per noi è la prima volta, ma da qualche tempo si sono verificati numerosi furti negli appartamenti della zona».
Alessandra Agrati
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