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Anche Panariello in coda

Anche Panariello in coda

Il sindaco sui quadri contesi: «Spero prevalga il buon senso»

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PRATO. «Spero che sulla questione dei quadri contesi tra Prato e Vicenza alla fine prevalga il buon senso, ancor prima delle carte bollate». Di più non vuole dire il sindaco Roberto Cenni in vista dell’incontro del 27 settembre con Gianni Zonin, presidente della Banca popolare di Vicenza che ha spostato in Veneto una parte delle opere conservate nella Galleria degli Alberti, il tesoro della Cassa di risparmio.

Una posizione cauta, quella del sindaco, per non rischiare di aumentare la tensione tra Prato e Vicenza che a cavallo tra luglio e agosto ha superato il livello di guardia. Una sponda alle rivendicazioni di Prato, ma solo a metà, l’ha offerta il sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni, che dopo essersi scusata per il ritardo (oltre mezz’ora) col quale è arrivata a Palazzo Pretorio, ha detto che la questione dei quadri contesi è all’attenzione del Ministero. Mi sento vicina affettivamente alle aspirazioni di Prato per quanto riguarda i quadri, ha detto in sostanza, ma il compito del Ministero è quello di verificare le norme. Norme che probabilmente danno ragione a Vicenza. Ed è anche per questo che Prato, sindaco in testa, spera che prevalga il buon senso.

In mezzo alla folla che ieri pomeriggio si è accalcata accanto alla fontana del Bacchino prima dell’apertura della mostra su Donatello e Lippi alle autorità, c’era anche Giorgio Panariello, accanto al gallerista Fabrizio Moretti.

«Sono qui come amico del sindaco - ha detto - So che Roberto ci teneva in modo particolare a riaprire il Palazzo Pretorio e sono contento che ci sia riuscito». Poi lo stesso sindaco ha fatto da guida a Panariello nella visita all’esposizione sul Rinascimento, mentre il gallerista Moretti ribadiva i suoi duri giudizi su chi ha gestito la cultura a Prato e in Italia negli ultimi anni: «Sono trogloditi; lo posso dire perché non sono un politico e non ho bisogno di cercare il consenso».

Ancor prima del sottosegretario Borletti Buitoni si è fatto vedere in piazza l’ex ministro di Ambiente e Trasporti Altero Matteoli. Presenti anche il deputato Matteo Biffoni, i consiglieri regionali Nicola Nascosti, Alberto Magnolfi e Fabrizio Mattei, oltre al presidente della Provincia Lamberto Gestri.

Gli invitati hanno dovuto attendere ben oltre le 19 per entrare, in ondate successive, negli spazi allestiti al primo e al secondo piano del Palazzo Pretorio. Una visita un po’ frettolosa, sicuramente, dove si è badato più a tessere relazioni che ad ammirare le opere esposte. Per quello ci sarà tempo, fin da oggi, quando è prevista la seconda apertura serale a prezzi ridotti. E chi vorrà, potrà concentrarsi su Donatello, Filippo, Filippino e Paolo Uccello. (p.n.)

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