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Il futuro appartiene alla tradizione

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Stefano Cannalunga apre Fabrica per produrre tessuti tipici pratesi

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MILANO. È considerato una "promessa" del tessile. L'imprenditore Stefano Cannalunga, 46 anni, socio di maggioranza della Inwool Jersey è tra quei pochi che hanno avuto buone performance mentre imperversava la crisi. E oggi raddoppia.

A Milano Unica nello stand adiacente a Inwool c'era Fabrica, la sua nuova azienda che produrrà tessuto a navetta. Una scelta controcorrente. Cannalunga infatti ha creato una struttura vera e propria che alla fiera di Parigi Premiere Vision si farà conoscere in uno stand di 112 metri quadri davanti all'area tendenze.

«Già da qualche anno - riferisce Stefano Cannalunga - avevo voglia di cimentarmi non solo con il tessuto a maglia ma anche con il tessuto tradizionale. Del resto avevamo già una struttura commerciale in tutto il mondo da poter sfruttare. Era un progetto quello di aprire una nuova azienda che tenevo nel cassetto da qualche anno. Dovevo trovare delle persone adatte e motivate a intraprendere questo percorso con me».

Persone che Cannalunga ha trovato nei mesi scorsi. Si tratta di Matteo Ciampolini e Emiliano Tempestini, due figure con una doppia specializzazione. Tecnici e commerciali insieme, erano entrambi dipendenti della Dinamo, l'ex azienda del presidente del consorzio PratoTrade Sandro Ciardi.

«C'era tutto perché potesse nascere Fabrica, un nome scelto perché mi dava l'idea di un luogo artigianale. Siamo partiti con entusiasmo ed entro un mese arriveranno a far parte del gruppo due nuovi tecnici, anche loro quotati a Prato».

Cannalunga ha scelto quattro persone e intorno vi ha costruito un'azienda in stretta sinergia con la Inwool. «L'idea di non limitarmi a prendere un tecnico per fare un tessuto nuovo ma costruire una nuova realtà è quello che mi contraddistingue rispetto agli altri imprenditori che diversificano i prodotti. Ritengo che aprire un'azienda vera, aumentando il dimensionamento del servizio, sia importante per i nostri clienti che solo passando da uno stand all'altro possono trovare ciò che cercano».

Un periodo in cui fare investimenti non è certo frequente anche se Prato si sta cominciando a muovere. «Credo che sfruttare le potenzialità che si hanno per fare nuove imprese sia il compito di un imprenditore. Ho 46 anni e credere in un settore significa investire».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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