Il Tirreno

Prato

Contenti e insoddisfatti: le voci dagli stand

Un secondo giorno con più presenze quello di ieri rispetto a martedì a Milano Unica. Non ci sono stati i numeri delle fiere rimaste nella storia ma i clienti non sono mancati. Pareri non uniformi,...

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Un secondo giorno con più presenze quello di ieri rispetto a martedì a Milano Unica. Non ci sono stati i numeri delle fiere rimaste nella storia ma i clienti non sono mancati. Pareri non uniformi, come consuetudine, negli stand pratesi anche se complessivamente il sorriso é rimasto. Per il lanificio Faliero Sarti, questa edizione, é stata un ritorno dopo anni di assenza. «I clienti ci sono stati - è il commento di Maurizio Sarti - ma un bilancio sull' andamento non potrò farlo prima di Parigi. È lì che capirò se si tratta di una fiera doppione o se ho visto persone nuove». Non pienamente soddisfatto Francesco Bellucci, presidente del lanificio di famiglia. «Sarà per il fatto che abbiamo partecipato già a nove fiere ma qui non abbiamo avuto le risposte che ci aspettavamo». Con il sorriso invece da Pontetorto dove è stato un via vai continuo. «Una due giorni pienissima», commenta Luigi Banci. «Per noi - ha aggiunto - davvero al di sopra delle aspettative. Non ci siamo fermati un attimo. La clientela è stata di qualità con tanti italiani, il 70%. Avevamo deciso di ridurre il numero delle fiere a cui partecipiamo e Milano Unica era nel mirino. Beh, dovremo rivedere i piani». Alla Emmetex la sorpresa è stata di casa per la visita di tanti cinesi, clienti che in genere scelgono di partecipare a Première Vision. E anche da Marini&Cecconi gli orientali hanno la parte del leone. «Un gruppo - ha raccontato Riccardo Marini - è stato qui tutta la mattina. Il lavoro degli ultimi anni sta dando i suoi frutti».

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