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Prato

La protesta: «Il Comune pubblicizza locale fiorentino anziché i pratesi»

La protesta: «Il Comune pubblicizza locale fiorentino anziché i pratesi»

Prato, Riccardo Berti di Villa Fiorelli non ha digerito la presenza del logo dell’amministrazione locale sul volantino che invita ad andare al Flò di piazzale Michelangelo

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PRATO. Non è piaciuta a Riccardo Berti, organizzatore delle serate a Villa Fiorelli, l’ultima iniziativa del Comune che, in occasione delle tre serate di spettacolo per la riapertura di Palazzo Pretorio, ha prestato il suo logo sul manifesto che invita i pratesi ad andare nel locale fiorentino Flò, a piazzale Michelangelo, dopo gli show di Katia Ricciarelli, Malika Ayane e dj Albertino.

«Ho ricevuto due giorni fa per email una pubblicità da parte di un noto locale fiorentino - scrive Berti - dove il pubblico viene invitato a partecipare alla festa di riapertura di Palazzo Pretorio in tre serate settimanali in Piazza Duomo dopodichè si viene invitati a proseguire la serata after-party in questo stesso locale».

«La cosa che mi ha stupito è che il Comune di Prato abbia permesso l'uso del logo e stemma comunale per pubblicizzare una festa in un locale privato. Capirei se la festa fosse solo per gli addetti ai lavori o solo per il Governo Cittadino ma dal momento che vengono invitati i singoli cittadini a partecipare la cosa mi ha stupito, oltremodo perchè il cittadino Pratese viene invitato a spostarsi in un locale fiorentino».

«Invece che incentivare il lavoro delle categorie commerciali a Prato si invita ad andare a Firenze. Se a Prato non ci fossero locali estivi lo potrei capire, ma visto che il territorio del Comune di Prato e limitrofo offre una ampia scelta di soluzioni avrei preferito, da cittadino Pratese, ad essere semmai invitato in un locale del nostro territorio, sempre premettendo che non trovo giusto che il Comune si esponga a pubblicizzare un locale privato. Trovo la cosa di pessimo gusto e inviterei tutti i gestori dei locali territoriali ad esporre il proprio dissenso nei confronti del Governo Cittadino, oltre che chiaramente a boicottare la festa».

Il Comune fa sapere che chi ha realizzato i manifesti ha un po’ esagerato. Sul manifesto avrebbe dovuto comparire solo un ringraziamento per la collaborazione nella promozione degli eventi.

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