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Prato

Il Comune dà il via libera per riaprire il sottopasso di via Ciulli

Il Comune dà il via libera per riaprire il sottopasso di via Ciulli

A tre anni dalla tragedia e a meno di un mese dall’apertura del nuovo ospedale, il sindaco Cenni ha chiesto ai tecnici di preparare un piano per metterlo in sicurezza e riaprirlo al traffico

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PRATO. Adesso l’Amministrazione comunale ha fretta. A tre anni dalla tragedia che vide la morte per annegamento di tre donne nel sottopasso allagato di via Ciulli e a meno di un mese dall’inaugurazione del nuovo ospedale che avrà una delle arterie principali del suo traffico proprio in via Ciulli.

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Il sindaco Roberto Cenni ha dato mandato ai tecnici di sviluppare prima possibile un piano di interventi per mettere in sicurezza il sottopasso e per riaprirlo al traffico.

Secondo i tecnici, sarà necessario rifare gli impianti a cominciare da quello elettrico e quello idraulico; quindi verrà installato un semaforo per indicare agli automobilisti di non imboccarlo nel caso ci siano delle emergenze, come fu l’allagamento in quella tragica notte fra il 4 e il 5 ottobre del 2010. Tre donne morte e lunghe polemiche per un lutto cittadino che non arrivò e la decisione di un giovane pratese di rendere omaggio con una canzone a quelle tre vittime che erano di nazionalità cinese. Nel frattempo va avanti anche il processo che vede sul banco degli imputati quattro persone in rappresentanza del Comune di Prato, dell’Asm, delle Ferrovie dello Stato e dell’Italferr, la ditta che realizzò il sottopasso per conto delle Ferrovie.

I tempi per poter riaprire il sottopasso potrebbero essere nell’ordine di un paio di mesi dal momento in cui verranno appaltati i lavori.

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