Meno tasse a Vaiano: Tares più leggera
Il Comune diminuisce il balzello di 0,40 centesimi. Cantagallo passa da Tarsu a Tares, nulla di nuovo nel Montalbano
VALLATA E MONTALBANO. Il comune di Vaiano è riuscito a diminuire l'importo della Tares: una piccola variazione di 0,40 centesimi che però, in tempi di crisi, può aiutare a fare quadrare il bilancio familiare. «Siamo riusciti ad ottenere questa diminuzione – spiega il sindaco Annalisa Marchi - grazie all'aumento dei rifiuti indifferenziati che vengono portati in discarica». Una cultura del riciclo che l'amministrazione ha voluto premiare concedendo un ulteriore sconto per tutti coloro che hanno portato rifiuti ingombranti all'isola ecologica (30%), mentre per i rifiuti non domestici lo sconto nasce dalla raccolta di rifiuti speciali (20%). La riduzione non è automatica è necessario consegnare in comune, entro la fine di ottobre, le ricevute in modo da calcolare in modo corretto l'ultima rata di dicembre. «Per il futuro non abbiamo nessuna certezza – spiega Marchi – tuttavia stiamo cercando di fare pressione sul governo centrale perchè adotti una riduzione per i comuni che riciclano oltre il 70% dei propri rifiuti, visto che la nostra percentuale è oltre il 78».
A Vernio l'aumento è stato calcolato in base all aggiornamento Istat ma, secondo il vice sindaco Paolo Lucarini, «Tra tutti i comuni della provincia siamo quello in cui si paga meno». Diversa invece la situazione a Cantagallo dove si è passati da Tarsu a Tares. «In generale – spiega il vice sindaco Paolo Gelli – ci sarà un aumento di circa il 7% anche se i micro nuclei familiari avranno diritto ad una riduzione, visto che producono una quantità inferiore di rifiuti. Sarà invece eliminato lo sconto del 60% per gli abitanti di Griciliana e Cambiaticcio, perchè è partita la raccolta porta a porta. Resta invece per Sanguineta e Centrale». Nessuna novità a Poggio a Caiano anche se, come per tutti i Comuni, vanno conteggiati i 30 centesimi a mq per i servizi indivisibili. «Quello che ci preoccupa – ha spiegato il sindaco Marco Martini – è il mancato versamento da parte dello Stato della rata dell' Imu, siamo in credito di 800 mila euro».
Sulla Tares, la tassa che ha sostituito la Tia, Carmignano ha scelto la via della prudenza: tariffe identiche (o quasi) rispetto all’anno passato. Per lo smaltimento dei rifiuti infatti non aumenteranno (salvo un l’adeguamento rispetto all’inflazione), ma neppure diminuiranno. Poi, a dicembre, ci sarà da pagare il saldo che comprende 30 centesimi a metro quadro che saranno incassati dalla Stato. Conti alla mano, per un appartamento si spenderanno così da 15 a 30 euro in più rispetto al 2012: per negozi e laboratori ancora di più. Ma alternative per il sindaco non ce n'erano. «E’ tutto ancora così indefinito” confessa Doriano Cirri - I numeri non consentivano alcuna manovra al ribasso».
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