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Prato

IL NUOVO ALLESTIMENTO

I capolavori dell’arte divisi su quattro piani

I capolavori dell’arte divisi su quattro piani

PRATO. Palazzo Pretorio diventa il museo della città. Ogni piano (quattro in tutto) avrà una suo percorso espositivo. Pian terreno. Area espositiva sulla storia della città e del Palazzo, bookshop e...

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PRATO. Palazzo Pretorio diventa il museo della città. Ogni piano (quattro in tutto) avrà una suo percorso espositivo.

Pian terreno. Area espositiva sulla storia della città e del Palazzo, bookshop e guardaroba. Spazio mostre temporanee negli ambienti con volte a crociera.

Primo piano. Sala espositiva dedicata alla storia della Sacra Cintola, a Bernardo Daddi e alla pittura del tardo Trecento. Nel salone da una parte trovano spazio i grandi polittici tardogotici e dall’altra le tavole di Filippo Lippi e della sua bottega. Poi sale dedicate alla pittura del tardo Quattrocento con le opere di Filippino, di Luca Signorelli, Raffaellino del Garbo; saletta delle sculture e tabernacoli di Donatello e Benedetto da Maiano. Secondo piano. Il salone è dedicato all’esposizione di una selezione di pale d’altare dei secoli XVI (Zanobi Poggini, Paolo degli Organi, Francesco Morandini) XVII (Giovani Pietro Naldini, Leonardo Mascagni, Giovanni Bilivert, Mario Balassi, Domenico Salvi ed altri) e XVIII con Ferretti, Betti e Conti. Inoltre tre tavole rappresentative della Controriforma toscana e nelle sale minori opere pittoriche del Cinquecento e del Seicento con dipinti che vanno da Michele di Ridolfo del Ghirlandaio a Battistello Caracciolo fino a Mattia Preti ed alla sua bottega.

Mezzanino tra secondo e terzo piano. Collezione donata dal Gonfaloniere Giovanni Martini al “Misericordia e Dolce”, composta da tre piccole opere dipinte tra la fine del Seicento e la prima metà del Settecento. Piano terzo. E’ quello destinato all’esposizione di una seria eterogenea di opere dell’Ottocento e del Novecento. Cartoni e disegni del pittore pratese Alessandro Franchi. E poi opere dello scultore neoclassico (sempre pratese) Lorenzo Bartolini, dipinti dell’Ottocento ed opere pittoriche del XX secolo (pittori della cosiddetta scuola di Prato accanto ad opere di Ardengo Soffici e Gino Brogi). Le 21 sculture in gesso e i 43 disegni di Jacques Lipchitz, donati al Comune dalla fondazione americana “Jacques e Yulla Lipchtiz” e dall’erede Hanno Mott, saranno esposti nell’edificio adiacente il Palazzo. (a.b.)

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