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Prato, il “giallo” delle notti insonni in piazza Mercatale

Prato, il “giallo” delle notti insonni in piazza Mercatale

Gli organizzatori delle manifestazioni replicano ai residenti che protestano per la musica assordante fino alle prime ore del mattino: «Dopo la mezzanotte amplificatori spenti»

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PRATO. Qualcosa non torna nelle serate in piazza Mercatale; i residenti costantemente denunciano uno sforamento eccessivo degli orari per quanto riguarda la musica, dall'altra i gestori degli spazi dichiarano che a mezzanotte i microfoni vengono spenti, nel mezzo due verbali dei vigili urbani per mancato rispetto delle prescrizioni.

«Per regolamento – spiega il comandante dei vigili Andrea Pasquinelli - a mezzanotte la musica deve cessare, nei giorni scorsi abbiamo fatto due verbali, in seguito anche alle chiamate da parte dei residenti. Gli spazi sono gestiti da diversi soggetti, quindi non sempre è facile riuscire a individuare chi non ha rispettato le regole» . In realtà esistono regolamenti e sanzioni diverse, si arriva anche a 500 euro, per chi organizza eventi, ad esempio concerti, e per le strutture che offrono musica di accompagnamento, per tutti comunque c'è l'obbligo del silenzio a partire dalla mezzanotte. Se i residenti si stanno addirittura organizzando per raccogliere le firme destinate ad una petizione, gli organizzatori difendono il loro operato.

«A mezzanotte la musica nei giardini medioevali viene spenta, – spiega Alessandro Rubino - abbiamo come testimoni le migliaia di persone che in questi giorni hanno visitato la festa medioevale, noi sappiamo quali sono le regole e le rispettiamo. Non è assolutamente vero che si è suonato fino alle 4 del mattino, almeno nei nostri spazi.

«A rincarare la dose Angelo Mingolello del Ben News:«Ci sono state delle criticità effettive che abbiamo risolto, come ad esempio quella dei bagni chimici (FOTO) , ma questa della musica è un problema inesistente.” Alessio Mazzeo facilitatore referente del tavolo di partecipazione sulle tradizioni e tutela delle tradizioni socioculturali pratesi, si scaglia contro chi vuole sabotare a tutti i costi la festa. “Abbiamo fatto incontri con la cittadinanza per spiegare il nostro progetto, siamo stati disponibili ad accogliere eventuali suggerimenti, ma nessuno nelle sedi opportune ha detto nulla. Ci sono verbali depositati in Comune che dimostrano quello che dico. In tutte le altre città del mondo ci ringrazierebbero per quello che stiamo facendo. Nessuno ha misurato, con il fonometro, l'intensità della musica, la denuncia che i residenti fanno non ha basi reali” Organizzatori e commercianti continuano a sostenere che se anche ci fosse un po' di rumore è un peso da sopportare molto meno gravoso che la microcriminalità che generalmente abita in piazza Mercatale.

«Prima che iniziasse la festa – spiega Giacomo Del Puglia che cura la sicurezza nei giardini – ho contato 14 prostitute, ora sono sparite. Mi sembra che si tratti di una questione politica e non si veda l'ottimo risultato che abbiamo ottenuto».

A bruciare, forse più che le richieste di abbassare il volume della musica le critiche ai birrai e ai porchettari lanciate da Fabio Caregnato : «Sono orgoglioso del lavoro che faccio – spiega Michele Carriello della Brace di Re Artù – non sono un male da curare ma un lavoratore che in modo onesto si guadagna da vivere onestamente rendendo possibile una festa che per l'amministrazione ha costo zero».

Anche Claudio Belgiorno che gestisce gli spazi dalla parte dell' arena conferma che le regole sono quasi sempre state rispettate. «E' successo soltanto un paio di volte che abbiamo sforato, ma di poche decine di minuti, abbiamo avuto anche delle sanzioni, ma generalmente a mezzanotte tutto tace. Non capisco come mai si punti sempre il dito su queste piccole cose e non si guardi, invece, al successo che sta ottenendo la manifestazione. Abbiamo riportato in piazza migliaia di persone».

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