Il Tirreno

Prato

Centrale 118, per ora a Firenze solo due o tre operatori

di Alessandra Agrati
Centrale 118, per ora a Firenze solo due o tre operatori

La Regione ha deciso sul servizio di area vasta in Toscana: Firenze e Siena due delle sedi. Entro un mese trasferimento del pronto intervento di Prato ma la delibera arriverà dopo i mondiali di ciclismo

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PRATO. La centrale del 118, momentaneamente andrà a Firenze e soltanto due, al massimo tre operatori cambieranno sede di lavoro, in maniera del tutto volontaria.
«In attesa che la Regione formalizzi il luogo definitivo in cui sarà trasferita la centrale - spiega Simona Carli direttore sanitario dell' Asl 4 - ci appoggeremo a Firenze, due al massimo tre persone che hanno dato la disponibilità al trasferimento andranno nel capoluogo, le altre 16 saranno reimpiegate all'interno dell' azienda sanitaria mantenendo le loro qualifiche e competenze».

In pratica il personale che resterà a Prato verrà utilizzato nei centri di primo soccorso e all'interno del pronto soccorso. «Il passaggio avverrà in concomitanza con il trasferimento al nuovo ospedale - annuncia Carli – quindi entro la metà di ottobre, questo per evitare che il personale rimanga a lavorare in una struttura smantellata».
Nessuna certezza, invece, sui tempi di permanenza a Firenze; tocca alla Regione indicare la sede definitiva. «Se sarà Firenze – prosegue Carli – allora saremo già lì, se invece sarà un'altra sede ci sposteremo, ma questa non è una decisione che ci compete».
Intanto l'assessore regionale alla Sanità Luigi Marroni ricorda che «i nostri uffici stanno lavorando da tempo per la definizione del nuovo sistema di emergenza urgenza - dichiarata - a breve saremo pronti, presenteremo il nostro progetto e ci confronteremo con gli operatori, i professionisti e il territorio».

Firenze e Siena. Saranno queste due delle tre sedi del 118 di area vasta in Toscana. Rinviata, almeno per il momento, la scelta sulla sede dell''area litoranea. La Regione ormai ha deciso: né Prato né Pistoia, nonostante le proteste e le perplessità,  avranno in 118 in casa. L'assessore regionale Luigi Marroni con ogni probabilità preparerà la delibera i primi di ottobre, all'indomani della fine dei mondiali di ciclismo che potrebbero impegnare il servizio in maniera intensa e in buona parte della Toscana. Ma è lo stesso assessore a definire "anticipazioni inesatte" quelle comparsa sulla cronaca di Repubblica Firenze.

Uno dei segnali che confermerebbero l'intenzione di scegliere Firenze, per quanto concerne l'area metropolitana (Firenze, Prato, Pistoia Empoli) è proprio la necessità di trasferire il 118 di Prato che tra un mese sarà ospitato a Firenze (sede Iot con lavori di ristrutturazione ormai ultimati) e con lo spostamento in blocco di tutti i lavoratori pratesi che avranno - come scrive Repubblica Firenze - una sede dedicata a loro (ma, come detto, al momento è previsto il trasferimento di due o tre operatori). In una prima fase il servizio non sarà di "centrale unica" perché gli interventi su Prato verranno gestiti in maniera separata: gli operatori pratesi risponderanno solo a chiamate dell'area di Prato. Si tratta però del primo passo per l'unificazione. Seguirà poi il trasferimento degli operatori di Pistoia e di Empoli.


 

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