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Prato

Pochi i bidelli e gli insegnanti di sostegno

Pochi i bidelli e gli insegnanti di sostegno

La denuncia della Cgil, Monticelli: «Aumento di alunni certificati ma non il personale che li assiste»

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PRATO. Oltre ai tanti posti vacanti per i docenti, che il ministero dell’istruzione non è riuscito a coprire con le assunzioni, i veri punti dolenti della situazione pratese restano la mancanza di personale Ata (i bidelli) e di insegnanti di sostegno.

«Questi sono i due nodi irrisolti della situazione – spiega Daniele Monticelli della segreteria Flcgil Prato – I collaboratori scolastici lamentano una carenza strutturale e, per quanto riguarda il sostegno, si assiste ad un aumento di alunni certificati a cui non corrisponde un altrettanto aumento di organico».

Nei vari istituti comprensivi pratesi il sindacato denuncia un deficit di personale scolastico che, in alcuni casi, arriva al quaranta per cento, una situazione che diventa ancor più difficile da gestire nelle scuole dislocate in montagna, dove alcuni dipendenti sono da soli a mandare avanti l’attività e non riescono a garantire completamente il servizio di sorveglianza degli alunni e la pulizia dei locali.

La speranza del sindacato è che il ministero, nelle prossime riunioni, prenda decisioni in merito e ponga rimedio alle gravose situazioni in cui versa il personale di alcune scuole.

Intanto il Comune di Prato ha assegnato il bando che esternalizza il servizio dei bidelli nelle scuole dell’infanzia e nei nidi comunali. Un altro passaggio fortemente criticato dai sindacati. (m.a.)

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