Sicurezza
In fase di restauro l’opera di Lippi
“Il sacrificio di Laocoonte” tolto dall’esterno della villa medicea e affidato all’impresa Piacenti
POGGIO A CAIANO. Da pochi giorni l'affresco della Villa medicea di Poggio "Il sacrificio di Laocoonte' di Filippino Lippi è affidato alle sapienti cure del restauratore pratese Marcello Piacenti. A darne notizia è stata la direttrice della Villa poggese Maria Matilde Simari che ha deciso di restaurare l'opera per strapparla al rischio distruzione a cui l'hanno sottoposta gli agenti atmosferici. L'affresco infatti, era posizionato sulla parete destra della loggia sulla facciata della Villa al primo piano, ed era dunque esposto al vento, alla pioggia e al sole che ne hanno condizionato l'attuale pessimo stato di conservazione. Da qui la decisione di intervenire nonostante le risorse a disposizione siano poche.
«Il mio obiettivo - spiega la direttrice Simari della Soprintendenza fiorentina - e' riuscire entro due anni a sistemare la copia dell'affresco nel loggiato e l'originale restaurato all'interno in esposizione, ma al riparo da pioggia, sole e vento. Molto dipenderà dal bilancio del prossimo anno. Ad oggi non so se ho le risorse necessarie per la copia dell'affresco che sarebbe realizzata dallo stesso Piacenti. È un'opera importante perché viene considerata l'ultima commissionata da Lorenzo il Magnifico a Filippino Lippi».
Staccare l'affresco non è stata un'operazione facile. Ci sono volute ben quindici persone e un lavoro certosino che solo un'azienda artigiana esperta come la Piacenti può realizzare. Ora i restauratori ripuliranno l'opera dalla patina che inquinamento e agenti atmosferici hanno contribuito a formare, e ridaranno all'affresco i suoi colori splendenti. La speranza è di poterlo ammirare nuovamente entro un paio di anni. Questo restauro rappresenta una delle tappe del programma di manutenzione e sistemazione della Villa Medicea di Poggio, reso ancora più necessario e importante dopo il riconoscimento di Patrimonio Unesco.
Da poco si sono conclusi i lavori di restauro dei loggiati della Villa, ma anche il tetto ha bisogno di cure e sistemarne solo una parte, seppur considerevole, costa circa quattrocentomila euro. Recentemente sono stati sistemati gli arredi della stanza di Bianca Cappello, il fregio in terracotta invetriata e la pala del Vasari conservata nella cappella della Villa in uso alla Misericordia di Poggio.
Sono tante le opere e le strutture che richiederebbero un intervento di restauro, ma i pochi fondi a disposizione impongono una scelta e una scala di priorità. Due i sogni della direttrice Simari: il restauro delle cucine medicee, nell'edificio a destra della Villa, recentemente set cinematografico, e la statua di Diana cacciatrice staccatasi rovinosamente dal monumento ad Ambra e Ombrone che si trova nel parco alle spalle della Villa e che nel basamento riporta uno dei poemetti di Lorenzo il Magnifico.
L'idea è quella di affidare il restauro dell'opera all'Opificio delle Pietre Dure di Firenze. I poggesi, molto legati a quella statua, ne sarebbero felici. E non solo loro.
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