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Prato

Macrolotto Zero, pianificazione in ritardo

Macrolotto Zero, pianificazione in ritardo

Le proteste dei residenti. L’assessore Cenni: «Presto inizieremo la riprogettazione dell’area»

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PRATO. I problemi del Macrolotto zero non sono solo quelli del decoro della sicurezza affrontati in una “calda” riunione alla circoscrizione Centro l’altra sera.

Ad affermarlo un residente della zona, Alessandro Mazzeo, ex consigliere, attivo nei comitati.

Per Mazzeo la pianificazione urbanistica che procede a rilento e i progetti “incompiuti” restano una piaga altrettanto dolorosa per una delle zone - la Chinatown - più caotiche, disordinate e densamente abitate di Prato.

In particolare Mazzeo chiede che fine abbia fatto, per esempio quel corridoio verde , previsto nel uovo piano strutturale definitivamente approvato che avrebbe dovuto dare respiro all’area. «Anche perché - afferma Mazzeo -al posto del parco, lungo viale Nam Dinh, all’altezza della viabilità del nuovo ospedale, sono sorte una serie di rivendite di camion e auto che non lasciano ben sperare per il futuro».

«La pianificazione al Macrolotto zero è il problema più difficile che Prato dovrà affrontare da qui ai prossimi anni» è il giudizio del l’assessore all’Urbanistica del Comune Gianni Cenni. Che per affrontare una questione tanto complessa per la conformazione, per il frazionamento delle proprietà e per i costi che comporterà la trasformazione, a breve affiderà un incarico a un professionista del pool dell’Urbanistica «per affrontare concretamente la questione - spiega Cenni - e per passare dalla fase della strategia a quella attuativa». Che prevede un riordino complessivo della Chinato (via Donizetti, via Zipoli, via Bonico tra le altre) con una sostanziosa diminuzione di volumi e un’altrettanto solida fase di perequazione in altre zone tra le quali l’area a margine del corridoio verde di San Palo. «Non sono però interventi - continua Cenni - che si possano fare da un giorno all’altro. Stiamo studiando un metodo economico-finanziario che ci consenta di procedere operativamente. E una delle possibilità è quella della costituzione di un fondo immobiliare esterno o anche interno pubblico-privato con anche quote rappresentate dai diritti edificatori da soddisfare non necessariamente nell’area da trasformare del Macrolotto zero».

Una partita difficile quella che il Comune si appresta ad affrontare e che certamente non avrà tempi brevi.

Sul fronte dei progetti incompiuti è sempre Mazzeo a denunciare lo stato di degrado del complesso tra via Filzi e via Erbosa: palazzi con appartamenti, una quota di uffici e un’altra di residenziale, rimasto o vuoti o mai terminati e con un giardino ma realizzato. «Si tratta - spiega l’assessore all’Urbanistica Gianni Cenni- di uno degli interventi della società Valore entrato nella procedura fallimentare e sul quale è necessario rispettare tempi - conclude - che nulla hanno a che vedere con le decisioni del Comune». (c.o.)

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