Il dolore
Giovane pratese distratto da una donna e rapinato dal complice
Coltello alla gola, è stato costretto a consegnare 90 euro e il telefono cellulare, ma la polizia arresta i due banditi che avevano fatto altri due colpi
PRATO. Minacciando con un coltello un automobilista sono saliti sulla vettura e si sono fatti consegnare 90 euro e un cellulare. È l'accusa per la quale a Firenze le volanti della Questura hanno arrestato una fiorentina di 41 anni e un tunisino di 20. Secondo gli investigatori, sarebbero autori di tre rapine analoghe. All'arresto si è arrivati dopo una richiesta di aiuto al 113 nella quale un ventunenne di Prato ha raccontato l'aggressione subita: seduto sulla sua auto, era stato avvicinato da una donna, con la quale aveva scambiato qualche parola. In quel momento era sopraggiunto un ragazzo che, puntandogli un coltello alla gola, lo aveva costretto a far salire la donna sul veicolo e a parcheggiare poco distante, in una strada secondaria, dove, puntandogli di nuovo il coltello alla gola, i due si erano fatti consegnare i soldi e un telefono cellulare.
Grazie alle descrizioni, gli agenti sono risaliti ai due rapinatori, che erano fuggiti su due bici. Nella loro abitazione sono stati trovati il coltello usato per la rapina, il denaro, il cellulare e una simcard intestata ad un calabrese residente a Firenze. Contattato, quest'ultimo ha raccontato di essere stato vittima di una rapina, a Novoli, qualche giorno fa, da parte di una donna e di un nord africano. Gli agenti sono poi risaliti ad una rapina compiuta alla fine di agosto a un fiorentino di 50 anni che, avvicinato da una italiana e poi ferito con un coltello da un nord-africano, aveva consegnato loro l'incasso della serata: 10.000 euro. Le vittime delle tre rapine hanno riconosciuto i due arrestati.
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