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Prato

polemica al convitto

La reggente non confermata «Decisione senza un perché»

La reggente non confermata «Decisione senza un perché»

PRATO. Il cambio al vertice del Convitto Cicognini è stato inaspettato per la dirigente Luciana Marchese, nominata reggente lo scorso anno dall’Ufficio scolastico regionale per guidare le sorti e gli...

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PRATO. Il cambio al vertice del Convitto Cicognini è stato inaspettato per la dirigente Luciana Marchese, nominata reggente lo scorso anno dall’Ufficio scolastico regionale per guidare le sorti e gli sviluppi della storica istituzione pratese.

Una decisione che l’ha sconcertata e che la lascia perplessa sui metodi e sulle scelte attuate dall’ufficio scolastico. Che valore ha la continuità dirigenziale? Che futuro avranno le tante attività da lei avviate nel corso dell’ultimo anno nell’istituto?

«Ancora una volta l’inizio dell’anno scolastico 2013/2014 vedrà un volto nuovo a dirigere il Convitto Nazionale Cicognini – spiega Luciana Marchese - E’ ormai noto a tutti che la dirigente del Complesso “Marco Polo” Luciana Marchese, chiamata a reggere le sorti del Convitto, avendo questo perso l’autonomia in ragione del numero di iscritti inferiore a quello stabilito per legge (600, ndr), non è stata riconfermata per l’anno che va ad iniziare. Ad oggi non è dato sapere, se mai le sapremo, le ragioni di questo inaspettato quanto inopportuno cambio di guardia, certo è che la continuità dirigenziale è ancora una volta un valore che non sembra interessare all’Ufficio scolastico regionale per la Toscana».

La preside sottolinea le numerose attività che, sotto la sua guida, sono state attuate nel Convitto. «Avevo messo in cantiere numerosi progetti che sarebbe stato opportuno fossi stata io a portare a compimento – aggiunge - A parte il fatto che durante la mia dirigenza il numero degli iscritti al Convitto è risalito sopra la soglia minima prevista dalla legge, si deve segnalare la costituenda Accademia del rugby che, oltre ad aumentare ancor più il numero degli iscritti, farà da catalizzatore per l’introduzione a costo zero del Liceo sportivo. Vorrei inoltre ricordare che nell’anno scolastico appena trascorso il “Convitto” con alcuni suoi ragazzi e insegnanti ha partecipato al progetto Mun (Model United Nations) che li ha portati a New York assieme a ragazzi di tutto il mondo, e anche l’opera di valorizzazione, portata avanti, di tutto il patrimonio culturale del Convitto».

Tutto questo ha portato a una crescita del numero degli alunni e a una varietà di offerte didattiche di respiro anche internazionale.

A questo, ricorda la professoressa Marchese, si aggiungono i tanti lavori urgenti che la dirigente ha commissionato alle ditte esterne per sistemare l’edificio. Sono ancora aperti, infatti, cantieri per la ristrutturazione e per interventi di tipo conservativo. (m.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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