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Ermini: ecco perché il museo etrusco dovrebbe nascere a Prato

Ermini: ecco perché il museo etrusco dovrebbe nascere a Prato

L’artista e esponente del movimento Primavera di Prato è convinta che questa soluzione significherebbe un cambiamento di rotta per le istituzioni cittadini

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PRATO. In merito al dibattito sul presente e sul futuro dell’area etrusca di Gonfienti e al museo etrusco Maila Ermini, artista e esponente di Primavera di Prato, ha inviato il seguente intervento.

«Avevo già scritto l'articolo che copio sotto sul Museo Etrusco alla Rocca Strozzi di Campi, quando mi hanno segnalato il vostro l'articolo di stamani. Credo che questo risponda già, nonostante quanto detto da Vittorio Giugni, che ha intessuto una pretestuosa polemica contro di me al solo fine di svalutare la mia azione culturale e politica a livello cittadino che da quasi cinque anni conduco tramite il mio blog...Che lui con denigrazione definisce 'alimentare'. Come se io ne mangiassi, trovassi vantaggi economici o chissà quali con questo mio scrivere.

Preciso che il blog non è sostenuto né appoggiato da nessuna associazione gruppo o che cosa, e che solo io lo gestisco e sono responsabile di quanto è scritto. E' un one-woman-blog.

In realtà Giugni ha criticato il fatto che io non avrei criticato Centauro, che è consigliere del sindaco. Egli, pretestuosamente ha preso a pretesto un articolo del Prof. Centauro su una mia opera, Laris Pulenas, simbolo della battaglia di Gonfienti, che è stata recentemente rappresentata a Luogomano e che debuttò a Poggio Castiglioni nel 2008 proprio per Gonfienti. Lui afferma addirittura che Centauro mi avrebbe messo a tacere scrivendo positivamente di quest'opera, mi avrebbe dato 'caramelle' per farmi zittire. Per questo lui dice che io non critico Cenni, perché prof. Centauro mi terrebbe in silenzio con le 'caramelle', ossia con le belle recensioni! Una storia, una calunnia, sempre per svilire l'azione politica che da anni conduco sulla città etrusca. O per svilire la mia immagine nel suo complesso.

Aggiungo, riguardo al fatto che io non ho abbia criticato abbastanza la giunta Cenni su Gonfienti o sul fatto che io non abbia parlato in precedenza della Rocca Strozzi, che una ricerca nemmeno tanto approfondita sul blog avrebbe smentito subito ogni dubbio al riguardo. Ma chi segue il blog l lo sa benissimo.

Io vengo definita la 'pasionaria' di Gonfienti; involontariamente, certo, ma così si ridicolizza una battaglia difficile e che mi ha coinvolto in prima persona e che non mi ha fatto mangiare affatto.

Ora il museo di Gonfienti è previsto alla Rocca Strozzi di Campi e io, sinceramente, non ho niente in contrario. Personalmente sono contraria ai campanilismi, per me la zona fra Pistoia, Prato e Firenze dovrebbe essere contraddistinta unitariamente dal punto di vista amministrativo...

A Prato un museo etrusco avrebbe un valore molto importante per un semplice fatto, che finalmente la città potrebbe, almeno idealmente, cominciare a spezzare la sua storia culturale meramente industriale o considerata solo di origine medioevale - sarebbe cioè un simbolo di un cambiamento di rotta da parte di istituzioni fondamentalmente non interessate alla cultura... la città è stata ed è violentata culturalmente da generazioni di dominio ...che in questo senso non l'hanno aiutata, anzi che hanno permesso immigrazioni sregolate per il proprio interesse e lucro, rendendola urbanisticamente disastrata e di difficile tenuta sociale e, nella crisi, economica.

Quello che importa è che questo cambiamento di rotta culturale ci sia; se c'è, ma solo se c'è, il cambiamento, un museo qui o a pochi chilometri allora non fa differenza. Altrimenti discutere di Rocca Strozzi sì o Rocca Strozzi no come museo di Gonfienti può diventare un furbo pretesto per proteggere quel potere che da anni ostacola la vera nascita della città etrusca».

Maila Ermini

 

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