Attenzione
Amicizia e correttezza la nostra forza
Unico rammarico del presidente Massimiliano Maurizi la mancanza di una vera sede stabile per stare insieme
PRATO. Le sfide della palla grossa sono ormai alle porte e siamo giunti all'ultimo Rione che è quello degli Azzurri di Santa Maria. Un rione dove Massimiliano Maurizi è il presidente e soprattutto dove il rispetto delle regole e il grande gruppo identifica questa realtà. «Voglio partire dal gruppo perché gli Azzurri sono molto uniti e vivono questa tradizione a 360° - spiega il presidente Maurizi - a luglio abbiamo fatto una cena in piazza aperta a tutti, in fondo a viale Piave, e sono state ben 130 le persone che hanno partecipato all'evento per autosostenerci nelle varie attività che facciamo. La Croce d'Oro ci ha dato i tavoli ed è stato un modo per stare tutti insieme». Un rione vivo che purtroppo non ha una sede stabile. «E' vero ci manca un punto di riferimento - continua Maurizi - ci alleniamo a Mezzana e alla palestra Universo e facciamo un po’ sede alla Parrocchia di Mezzana. Stiamo provando a costruire un campo di sabbia ma non è semplice perché bisogna investire negli spogliatoi e c'è bisogno di un investimento importante. Comunque insieme a questo abbiamo creato una squadra di calcetto e una di beach volley».
Mi dicevi un gruppo unito che è legato a Firenze. « Abbiamo una forte amicizia con gli Azzurri di S.Croce dove in molte occasioni siamo andati ad allenarci e abbiamo fatto diverse amichevoli - spiega Maurizi - con il presidnete Tirelli e con tutti i calcianti fiorentini il rapporto è ottimo e ci hanno insegnato molto ed è importante confrontarci con loro». Chi sarà l'alfiere e il capitano ? «L'alfiere lo deciderò al momento e penso che sia un ragazzo che si è impegnato alla grande ma purtroppo non potrà giocare per infortunio o per altri motivi fisici - dice Maurizi - il capitano per ora lo farò io ma vediamo».
Avete dei personaggi particolari in squadra ? «La squadra non ha dei personaggi particolari ma posso dire che è sempre stata correttissima e sono degli sportivi a tutto tondo». La Palla Grossa è stata una grande sfida che ha messo insieme tante persone della stessa zona. «E' un'esperienza unica e c'è stata tanta voglia di far rivivere una tradizione di Prato che era scomparsa - continua il presidente degli Azzurri - vogliamo far rivivere Prato e questo è uno strumento per rivitalizzare la nostra città e lo possiamo vedere dal settembre pratese. E' chiaro che quando si fanno delle cose si possono commettere degli errori o esserci dei disservizi ma negli ultimi 20 anni penso che questa riedizione della Palla Grossa è stato l'evento più importante in città e che ha permesso di far parlare di Prato anche fuori dalla città». Il rapporto con gli altri Rioni? «C'è rivalità ma grande amicizia e correttezza. In arena ci sarà battaglia ma poi una pacca sulla spalla e si va a mangiare o a bere insieme. L'ho imparato dal rugby ed ho cercato di farlo proprio tra gli Azzurri. Il rispetto delle regole e la voglia di fare qualcosa di importante. I nostri calcianti sono delle persone che contano e che se si prende una decisione tutti insieme si porta in fondo». Cosa ti fa arrabbiare? «Gli attacchi gratuiti e chi cerca sempre di trovare il modo di distruggere anzichè unire tutti insieme stiamo facendo qualcosa per la nostra città e spero nel comportamento esemplare dei calcianti per dimostrare che la Palla Grossa è un evento di tradizione».
Vezio Trifoni
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