Il Tirreno

Prato

Guerre stellari, una passione che fa beneficenza

di Pasquale Petrella
Guerre stellari, una passione che fa beneficenza

Massimo e Sandra in costume allo stand che raccoglie fondi per il canile Il Rifugio e il gattile La Bogaia

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PRATO. Aveva nove anni quando vide per la prima volta Star Wars di George Lucas. Fu un amore a prima vista. Un colpo di fulmine che non ha mai conosciuto momenti di appannamento, anzi. La saga cinematografica di fantascienza lo ha preso sempre di più ed oggi, insieme alla moglie Sandra Simoni, coinvolta nella sua passione, sono gli unici pratesi ad essere ufficialmente icritti nel registro americano della 501st Legion, il più grande club di costumi imperiali di Star Wars al mondo. Una passione che li ha portati fino ad Orlando negli Stati Uniti nell’agosto del 2012 in occasione della celebrazione mondiale di Star Wars riconosciuto ufficialmente dalla LucasFilm.

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La coppia di Narnali fa parte della 501st Italica Garrison, ovvero la guarnigione italiana della Legione, nata nel 2001 dopo quella americana costituita invece nel 1997.

Una passione, quella di Massimo e Simona, che è spesso al servizio di iniziative benefiche come quella di sabato e domenica prossimi in piazza Mercatale, quando indosseranno i loro costumi e si faranno fotografare con i bambini e con tutti coloro che lo vorranno nello stand del canile Il Rifugio e il gattile La Bogaia per raccogliere fondi per gli animali che accudiscono.

«Saremo presenti con una ventina di nostri amici che arriveranno da diverse province italiane con i loro costumi - racconta Massimo Faggi - Lo abbiamo già fatto in passato per altre situazioni analoghe e siamo sicuri che ci sarà un grosso riscontro. Saranno presenti anche un paio di bambini con i costumi. In tutta Italia siamo un centinaio per gli Imperiali».

Ma come è nato questo gruppo? «E’ partito tutto da un americano appassionato di Guerre stellari che aveva una figlia malata di leucemia ricoverata in ospedale - racconta Massimo - Per farla sorridere andava a trovarla vestito con i costumi dei protagonisti di Star Wars. Frequentando l’ospedale ha visto la grande allegria che metteva nei piccoli ricoverato. Sua figlia non ce l’ha fatta ma lui ha continuato a dare un sorriso agli altri pazienti dell’ospedale (una specie di Patch Adams ndr) ed ha deciso di costituire il gruppo. Noi lo facciamo anche con questo spirito».Come mai ti sei ispirato al cattivo del film e hai scelto il lato oscuro? «Fin dall’inizio il personaggio che mi ha affascinato di più è stato Darth Vader e quindi non ho potuto far altro che seguire la sua figura», dice Massimo che mostra il casco nero con dentro l’autografo di David Prowse. «E’ stato un regalo per il mio compleanno di mia moglie Sandra - racconta - Quando eravamo ad Orlando mi ha organizzato un incontro personale con l’attore. E’ stato un momento indimenticabile».

La passione di Massimo e Sandra ha finito per coinvolgere anche la sarta Marianna che ha fatto i costumi, che passano al vaglio degli esperti americani prima di poter essere accettati. «La signora Marianna ha fatto dei costumi migliori degli originali - raccontano Sandra e Massimo - Abbiamo ricevuto i complimenti da tutti. Diversi membri dell’Italica Garrison le hanno chiesto di cucire anche per loro i costumi. Dopotutto, chi meglio di noi pratesi conosce i tessuti e sa confezionarli?» E allora «che la forza sia con te» e con tutti coloro che con la 501st Legion aiuteranno i cani e i gatti del Rifugio e della Bogaia.

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