Sicurezza
A Prato la villetta soffocata tra l’Interporto e due bretelle extraurbane
La protesta di Andreanna Corrado che quando ha comprato la casa al Rosi era in piena campagna: “Mi è venuto l’esaurimento nervoso per il traffico e per il rumore e quando la Perfetti-Ricasoli sarà finita andrà anche peggio”
Prato. Circondata e assediata, così si sente Andreana Corrado che abita al Rosi esattamente fra l'ingesso dell' Interporto, la Perfetti Ricasoli e fra qualche mese la bretella Prato-Signa. “Ormai la mia casa – spiega non ha più valore . Quando sono arrivata questo posto era un paradiso, ci trovavamo in campagna, ma abbastanza vicino alla città. Poi è arrivato l'Interporto e la pace è finita. Mi sono sfiancata a furia di protestare, ma ora non ce la faccio a riprendere le battaglie anche per la bretella.”
Qualche giorno fa Andreana ha aperto le finestre di casa e ha visto le ruspe che iniziavano a sondare il terreno davanti casa in cerca di reperti archeologici. “Ho chiesto informazioni e mi è stato detto che, se non saranno trovati oggetti etrusch,i inizieranno i lavori per la costruzione della strada.” L'abitazione della famiglia Corrado è un casolare, ristrutturato, che ha alle spalle il tracciato della Perfetti- Ricasoli e su un lato l'ingresso dell' interporto, davanti c'è un campo che presto verrà smantellato.
“Ogni giorno passano tantissimi Tir, di giorno e di notte – spiega - figuriamoci quando ci sarà anche la strada di collegamento con Signa. Devo ancora finire di pagare il mutuo per la ristrutturazione della casa che nel frattempo è stata deprezzata.” Il costo della casa è di 280 mila euro e oggi è quotata meno della metà. “Abbiamo scelto di abitare qui – si lamenta Andreana – perchè volevamo stare in uno spazio aperto lontano dal traffico. Ci avevano assicurato che l'interporto sarebbe nato 800 metri più in là del nostro confine, invece abbiamo l'ingresso attaccato a casa. Sicuramente anche il progetto della bretella andrà avanti e noi resteremo intrappolati in questo fazzoletto di tera.”
Nella zona abitano anche altre famiglie che, però, non sembrano preoccupate per il nuovo assesto del territorio. “Per l'Interporto – conclude Corrado – sono stata spalleggiata anche da un' altra famiglia che poi, visto come sono andate le cose, ha deciso di trasferirsi e svendere l'appartamento”. Andreana per lo stress si è anche ammalata di nervi. “Mi è venuto un forte esaurimento nervoso – precisa – e temo che questa nuova situazione possa creare ulteriori problemi al mio sistema nervoso.” alessandra agrati
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