Proteste
Chiude la scuola di danza Step by step
Dopo venticinque anni di attività la signora Anna Iannarone, la prima ad aver insegnato ai pratesi il tango argentino è stata costretta a tirare giù la saracinesca della sua accademia
PRATO. Venticinque anni fa chi voleva imparare a muovere i primi passi nell'allora sconosciuto mondo delle danze caraibiche non aveva altra scelta che passare da via Marianna Nistri e iscriversi ai corsi di Steep by Steep.
Ma negli anni la concorrenza sempre più agguerrita, unita alla crisi economica degli tempi hanno costretto Anna Iannarone ad abbassare il bandone e dire addio a un sogno durato una vita. Sabato 31 agosto 2013, con la tristezza nel cuore e negli occhi, l'insegnante di yoga ha girato per l'ultima volta la chiave nella toppa della porta. «Ho provato a resistere - spiega - ma non ci sono riuscita: a luglio sul conto avevo poche decine di euro. Non era assolutamente più pensabile continuare a tenere in piedi l'attività. Per fortuna sono riuscita a trovare una collaborazione per le due insegnanti di danza classica che sono rimaste con me fino alla fine. Mi sono levata un peso dal cuore; lascio senza debiti».
La stessa Anna ha trovato un nuovo lavoro in due palestre, una in centro e l' altra in periferia. «Sono fortuna ad aver trovato una nuova collaborazione, ma all'inizio sarà dura abituarmi a un ambiente nuovo, diverso da quello che avevo costruito in tutti questi anni».
Steep by Steep associazione sportiva che si è appoggiata all'Uisp, aveva nel suo Dna l'accoglienza; prima di ogni lezione nel salottino d'ingresso si poteva prendere il caffè o il the per passare un quarto d'ora in compagnia, spesso Anna era presente da vera padrona di casa abitata a ricevere le proprie ospiti. Poi iniziava l' attività caratterizzata da diverse discioline tutte insegnate da personale esperto e qualificato. Fino al 2008, anno della grande crisi, gli iscritti ai corsi erano oltre 150 le insegnanti dieci e le ore di lezione coprivano l' intera giornata, a partire dal 2010 i numeri sono calati fino ad arrivare allo scorso anno con soltanto cinquanta iscrizioni. " Ho provato a mettere in pratica tutti i modi che conoscevo per abbassare i costi, ho anche chiesto al proprietario dei locali di diminuirmi l' affitto. Nonostante il suo consenso alla fine dei mese i conti non tornavano, cosi ho provato a realizzare saggi meno lussuosi risparmiando sulla location, sul personale visto che facevo da coreografa senza però rinunciare alla qualità. Erano momenti importanti in cui si instaurava una sorta di dialogo con il pubblico. Ma anche questa strada era senza sfondo." Cosi a luglio, dopo il saggio di fine abbiamo è stata presa la decisione di chiudere l' attività, una parte delle insegnanti aveva trovato altre collaborazioni, restavano da sistemare le maestre di danza classica e le loro alunne. «Sono riuscita a trovare una soluzione anche a questo problema - continua Anna- ma mi resta la tristezza di aver dovuto chiudere un' attività che è nata grazie alla mia intuizione di portare balli allora sconosciuti in questa città». Anna si è poi specializzata nell'insegnamento dello yoga.
«Dai miei corsi sono passate tantissime persone, anche una signora di 85 anni che, come tutte le allieve che hanno frequentato i corsi fino a luglio, ha pianto quando ho annunciato che avrei chiuso».Una clientela affezionata e di ogni età; la più piccola ha quattro abbiamo. «Il mio target iniziale - spiega Iannarone - erano le signore di mezza eta che lavoravano nel tessile, poi ho iniziato a fare anche corsi per bambine e per coppie. La mia scuola è stata la prima in cui si è ballato il tango argentino. Al tempo nessuno lo conosceva, oggi tutti lo insegnano».
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