Sicurezza
Prato, autisti Cap aggrediti, allarme del sindacato
La Cgil preoccupata: «L’ultima volta è accaduto la scorsa settimana: l’azienda non può far finta di niente»
PRATO. Il sindacato dei lavoratori dei trasporti della Cgil di Prato lancia l’allarme sulla situazione «ormai pericolosa che si sta diffondendo nelle linee di trasporto pubblico della nostra città».
Solo la scorsa settimana - riferiscono dalla Cgil - due dipendenti Cap, un verificatore ed un autista, sono stati aggrediti; e questi non sono che gli ultimi casi di una lunga serie: l'aggressione al personale, da parte di persone violente, è una situazione ormai "normale". Le questioni in gioco sono due: la sicurezza del personale e quella degli altri passeggeri, che vengono in qualche modo coinvolti in una vicenda che non li riguarda». L'ultimo episodio in ordine di tempo è avvenuto sabato scorso in piazza Ciardi quando un passeggero, sceso dalla Lam, ha scagliato un sasso contro il finestrino del bus e ferendo ad un braccio l'autista. A scatenare la rabbia del passeggero il fatto che l'autista non si sia fermato in un punto non previsto.
La Filt ha più volte posto all'attenzione dell'azienda il problema, ma quanto fatto finora non si è dimostrato sufficiente. «Occorre - fanno sapere dalla Filt - che l'azienda e il Comune, titolare del servizio pubblico, prendano atto della situazione e si muovano in modo adeguato. Quello che vogliamo è un nuovo rapporto con le forze dell'ordine, che si crei una deterrenza adeguata, come avveniva una volta.Lo strumento che proponiamo è quello di studiare un protocollo per un'intesa, che preveda comportamenti certi per l'operatore e un sistema garantito di intervento delle forze di sicurezza.«L'autobus è un servizio pubblico, una parte importante della vita cittadina, che tutto possa svolgervisi secondo comportamenti adeguati, in un clima di sicurezza è una delle necessità della città».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
