Toscana
L’appello di Caverni «Segnalate i vandali e chi sporca il centro»
L’assessore ai Lavori pubblici vorrebbe più senso civico «Altrimenti siamo costretti a spendere soldi pubblici»
PRATO. Povera fontana in piazza Ciardi, non c’è proprio pace. Dopo cinque mesi, siamo punto e a capo. I pezzi di anguria galleggianti in acqua, documentati dal reportage uscito ieri sul Tirreno sul degrado in centro storico, restituiscono un pallido ricordo del lavoro che fu fatto a primavera per ripulire proprio quella fontana. «Sono degli incivili, chi sporca e rovina la città va denunciato. Occorre più senso civico. Che significa alzare il telefono e chiamare le autorità competenti, vigili in primis, se ci si accorge che un cittadino sporca o danneggia beni della collettività. Altrimenti saremmo sempre costretti a intervenire e spendere soldi pubblici». Parola di assessore ai Lavori pubblici Roberto Caverni.
Decoro fontane. Non c'è solo piazza Ciardi. «Lì la fontana era stata svuotata con le autobotti, le ringhiere erano state aggiustate ed eliminati alcuni dei portacartelloni pubblicitari pericolanti. Sistemati anche i giardini». La manutenzione, insomma, c’era stata a suo tempo. Stesso copione per piazza Sant’Agostino dove la fontana non zampilla più. «Anche lì era stata fatta la manutenzione prima dell’estate, con le canalette di nuovo illuminate ed era stato ripristinato il getto d’acqua nella fontana. Toccherà di nuovo rimettere mano». Ultimamente le fontane sembrano essere diventate il pallino dell’assessore Caverni: ieri mattina è stato deliberato in giunta l’avvio dei lavori per risistemare la fontana dei Delfini in piazza San Francesco che sarà dotata di impianto di ricircolo in economia sull’esempio del Bacchino. Una spesa di 23mila euro e lavori che inizieranno tra 15 giorni. Dopodiché, toccherà alla fontana del Papero in piazza Duomo: risistemazione dell’impianto, sempre con l’obiettivo di ridurre i consumi ed rendere efficiente il riciclo d’acqua. Un vero e proprio rebus riguarda un’altra fontana, quella di piazza Mercatale, usata nell’antichità per abbeverare gli animali e, qualche giorno fa, anche per essiccare dei cetrioli, un’inedita usanza che Il Tirreno ha immortalato con tanto di fotografia scattata una settimana fa. «Furono le precedenti amministrazione a chiudere l’acqua alla fontana perché era diventata luogo di bivacchi - rammenta l'assessore - Cosa ne pensano i cittadini sull’eventualità di ritornare al passato riaprendo l’acqua? Mi piacerebbe sentire il loro parere».
Nuovo look per le strade.Andar a spasso per il centro storico può essere facilitato da strade più agevoli e più belle. Ecco che via dell’Altopascio, via Atto Vannucci, via Tinaia e vicolo dei Bizzocchi si rifaranno presto il look con una nuova pavimentazione. Occhio a non farsi ingannare dalle strisce di catrame che ricoprono le buche dopo che – per dirla con Caverni – «si è provveduto ai sottoservizi», come gli allacci alle linee di Telecom e Publiacqua. «Ci siamo messi intorno a un tavolo con queste aziende per fare in modo che intervenissero a livello di sottoservizi prima di procedere con la pavimentazione. Ecco il perché delle strisce di catrame che ricoprono l’asfalto e che precedono la fase successiva, quella della pavimentazione». Presto lavori in corso anche in piazza San Francesco, e non solo per la fontana. Sarà rifatto il pezzo di marciapiede tra l'edicola e il negozio di telefonia, all'altezza della cabina della Telecom.
Maria Lardara
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