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Prato

PEDIATRIA

«Preoccupati per il destino del pronto soccorso»

PRATO. Il taglio del nastro che inaugurerà, ufficialmente, il nuovo ospedale di Prato è stato fissato al 21 settembre. Se è vero che il futuro dell'attuale struttura ospedaliera, quella del...

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PRATO. Il taglio del nastro che inaugurerà, ufficialmente, il nuovo ospedale di Prato è stato fissato al 21 settembre. Se è vero che il futuro dell'attuale struttura ospedaliera, quella del Misericordia e Dolce, «rappresenta una grossa preoccupazione» - come ha dichiarato il direttore generale Edoardo Majno - c'è da aggiungere che ferve un vivace dibattito su quelli che saranno gli assetti del nuovo ospedale di Galciana.

Tra le preoccupazioni raccolte tra gli addetti ai lavori - che hanno chiesto di restare anonimi - c’è quella che riguarda il futuro del reparto di pediatria (accoglie pazienti da 0 a 16 anni): secondo le voci interne cambierà il percorso pediatrico in previsione di un ridimensionamento degli spazi e saranno diminuiti i posti letto da 20 a 14. Un passaggio molto delicato per la sanità pratese, se si pensa che il nostro ospedale è definito la succursale del Meyer: vanta circa 3000 nascite all'anno.

Nello specifico, il reparto di pediatria sarà collocato al primo piano del nuovo ospedale e sarà dedicato alla degenza infantile. Mentre gli ambulatori saranno collocati al piano terra insieme con il reparto dedicato agli adulti. La preoccupazione riguarda anche il nuovo pronto soccorso dedicato alla pediatria. A smentire l’idea, serpeggiata nel reparto, di un ridimensionamento del progetto è lo stesso direttore dell’ospedale Alessandro Sergi che spiega: «Il pronto soccorso pediatrico si farà e avrà spazi dedicati ed esclusivi. Ci saranno 14 posti letto, a cui se ne aggiungono altri 20 che comprendono i reparti per le cure intermedie e la terapia intensiva neonatale (Tin). In più, saranno aggiunti quattro posti letto per i piccoli pazienti in osservazione. In caso di emergenze, infine, è previsto un “buffer” che permette di ampliare gli spazi del pronto soccorso pediatrico. Il reparto infatti ha un andamento molto variabile: può ospitare pochi bambini oppure essere strapieno a seconda dei periodi».

Se da una parte arrivano le rassicurazioni del direttore dell’ospedale, dall'altra rimangono i malumori interni al reparto. La direzione, va sottolineato, nel corso degli anni ha posto una grande attenzione all'utenza pediatrica. Gli operatori sono stati formati con corsi ad hoc per garantire tutte le misure necessarie alla prima accoglienza infantile: dalla presa in carico del piccolo, all'organizzazione di percorsi dedicati.

Il personale di pediatria - che conta una cinquantina di infermieri - non ha ancora visitato gli spazi del nuovo ospedale (a differenza degli operatori che lavorano in altri reparti). Un fatto peraltro sollecitato più volte a cui però al momento non è seguita risposta dalla direzione. Il tasto è delicato, del resto. E quello di pediatria è un reparto vitale, il cui futuro evidentemente sta a cuore a molte persone.

Giulia Stefanini

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