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Prato

Arriva il San Giorgio di Paolo Uccello

Arriva il San Giorgio di Paolo Uccello

Mentre da Vicenza non giungono segni di attenzione a Prato sempre più impegnata ad attrarre il turismo d’arte

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PRATO. È arrivato alla chetichella, martedì sera alle 22,30, senza uno spiegamento di forze o un apparato di sicurezza a proteggerlo. È arrivato così, a Palazzo Pretorio, uno dei capolavori della mostra su Lippi e il Rinascimento: il San Giorgio e il Drago (a fianco nella foto) che arriva dalla National Gallery of Victoria di Melbourne (Australia). Una seconda opera del pittore, una delle più famose, «La Natività» era arrivata da Karlsruhe.

Ma mentre si avvicina la data di inaugurazione della mostra evento su Lippi ed è ormai imminente l’avvio del Settembre pratese, da Vicenza non giungono segnali di attenzione alla città. L’altroieri, infatti, il consiglio di amministrazione della Banca popolare di Vicenza ha approvato sotto la presidenza di Gianni Zonin i conti della semestrale. Un segno inequivocabile della fine delle vacanze del numero uno della banca da cui sindaco, presidente della Provincia e tutti i massimi rappresentanti delle istituzioni cittadine attendono una risposta alla loro richiesta di incontro al fine di scongiurare il trasferimento della collezione della Galleria degli Alberti a Vicenza.

«Dalla Banca - precisa però il presidente della Provincia Lamberto Gestri - non abbiamo avuto segnali. Aspettiamo sviluppi». Da Vicenza fanno sapere che il presidente Zonin è ancora in ferie e che ha seguito la riunione del Cda in videoconferenza e quindi la città è condannata all’attesa, anche se avere la possibilità di riaprire temporaneamente la Galleria degli Alberti in occasione del Settembre pratese e della prestigiosa mostra su Lippi e il Rinascimento sarebbe un’opportunità ghiotta per una città che nel turismo inizia a intravedere un interessante filone di sviluppo della propria economia.

Per il Settembre pratese, la chiusura della Galleria (vedi pezzo qui a fianco) è davvero un brutto colpo visto che fino a poche settimane fa le opere erano visitabili, gratuitamente anche se su prenotazione, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 15 alle 17.

La decisione della Popolare di Vicenza di chiudere la galleria (anche il suo sito internet www.galleriapalazzoalberti.it è stato malinconicamente oscurato) priva infatti Prato di una carta importante da giocare per attrarre il turismo d’arte.

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