La protesta
Un bando per conoscere i bisogni collettivi
Valbisenzio, l’Unione dei comuni mette a disposizione 30.000 euro per i servizi di prossimità
VERNIO. L'Unione dei comuni ha pubblicato sul suo sito il bando per i servizi di prossimità ribaltando di fatto la logica con cui gli enti pubblici assegnano gli incarichi. Non si parte da un bisogno effettivo, ma si mette a disposizione dei soggetti un' indagine recente sui bisogni della popolazione; ciascuno potrà presentare il proprio progetto che verrà discusso in commissione, successivamente si procederà ad assegnare il servizio con un bando specifico. «L'idea – spiega Emiliano Baldi responsabile dell'ufficio Archimede – è di partire da un' esigenza per poi costruire l'offerta. Interpretando l'indagine fatta, possono nascere svariati progetti; dal ritiro della posta o pensione per conto degli anziani al servizio di post e pre scuole, l'unico criterio da rispettare è che il 50% dei servizi è destinato agli anziani, il 30% alle famiglie e il 20% ai giovani. In totale sono a disposizione 30mila euro che, ovviamente, saranno suddivisi tra i migliori progetti». Il termine servizio di prossimità, molto comune in Francia, indica una funzione pubblica o privata di interesse collettivo che fa capo ad una domanda individuale. L' indagine,condotta su un campione di 322 residenti nei tre comuni della Val di Bisenzio, è basata su 50 domande, i questionari sono stati compilati on line e tramite il sistema tradizionale dell'intervista diretta. Analizzando i dati ad esempio, salta all' occhio che il 13,6% degli intervistati ha difficoltà ad accedere ai servizi che offre il territorio; dalla farmacia, ai carabinieri, fino al supermercato. Una proposta potrebbe essere una sorta di servizio collettivo per andare a fare la spesa o portare a domicilio le medicine, ma la libera iniziativa può spaziare oltre, basta avere la pazienza di leggere i dati e le tabelle messe a disposizione. «Una commissione – continua Baldi – valuterà i progetti e si incontrerà con i soggetti che li hanno proposti per discutere e approfondire ogni proposta. Entro la fine di ottobre dovremmo essere pronti con un bando classico che assegnerà i singoli progetti». I colloqui verranno convocati seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. La prima fase scade il 13 settembre, entro quella data tutti i progetti ( è richiesta la partita Iva) dovranno essere consegnati all'Unione dei Comuni. «Ci rendiamo conto che abbiamo scelto una tipologia innovativa di bando – spiega Baldi – per questo abbiamo attivato un forum dove gli interessati potranno esprimere i loro dubbi; essendo pubblico le risposte saranno visibili e utilizzabili da tutti». I moduli e il bando sono scaricabili dal sito www.cmvaldibisenzio.it.
Alessandra Agrati
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