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Prato

«Il nuovo Isee colpisce i deboli»

«Il nuovo Isee colpisce i deboli»

Nel calcolo anche le indennità degli invalidi, protestano le associazioni

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PRATO. L'applicazione del nuovo regolamento Isee in cui entreranno a far parte del reddito anche le indennità di accompagnamento per gli invalidi sul lavoro, l'assistenza sociale e le prestazioni sanitarie dei disabili, ha suscitato tiepide reazioni nelle associazioni di categoria e nelle famiglie con persone disabili. Almeno a Prato.

Il messaggio è passato in sordina? Forse. O, forse, non c'è ancora stata un'adeguata presa di coscienza in merito. Almeno per le famiglie che ogni giorno si interfacciano con la disabilità. Che, al momento, sono più preoccupate di "sbarcare il lunario" e a sopravvivere al domani, che non di addentrarsi dentro beghe burocratiche, spesso tortuose da decifrare, e che richiedono una comprensione a lungo respiro.

A livello nazionale, Anffas ha manifestato davanti a Montecitorio con lo slogan: “Non permetteremo che vengano fatti tagli sulla nostra pelle". «Quello che affligge di più il mondo dell'associazionismo, o le famiglie dei portatori di handicap, è la preoccupazione del domani - dice Giulia Benelli, presidente associazione il Geranio - che spiega così la scarsa reattività da parte di quelle famiglie che, ogni giorno, assistono un disabile».

«Non c'è ancora stata una consapevolezza profonda in merito alla detrazione dei redditi - rincara Rachele Lapenna assistente sociale Anffas - Sia chiaro, nessuno vuole sottrarsi dal pagare le tasse, a patto però che siano attuate le dovute differenziazioni. E' il sistema che deve cambiare».

«Un sistema - commenta l'assessore Rita Pieri - che colpisce, ancora una volta, i più deboli. Che invece devono essere tutelati». E ricorda l'importanza di «una cultura che non sia di esclusione e delle opportune differenziazioni di trattamento».

E' indignato Pietro Maddaluno, presidente provinciale Anmil (l'Associazione dei lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) che punta il dito contro l'applicazione della norma: «Questo provvedimento preoccupa fortemente l'Anmil - che rappresenta circa 800.000 titolari di rendita di cui oltre la metà sono iscritti all'Associazione - in quanto include nel calcolo del reddito rilevante ai fini Isee anche tutti i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (come le prestazioni economiche erogate dall'Inail agli invalidi del lavoro e a coloro che hanno contratto malattie professionali) che non possono e non devono rientrare nel calcolo dell'Isee proprio per la loro natura prettamente risarcitoria». Maddaluno chiede al ministro Giovannini e al ministro dell'Economia Saccomanni di non mettere ulteriormente in ginocchio categorie svantaggiate che già pagano tutto il possibile e punta ad ottenere la chiara e definitiva esclusione delle prestazioni economiche Inail aventi natura risarcitoria, dal reddito rilevante ai fini Isee. Ma quanti sono i disabili a Prato? Ad oggi, non esiste un registro delle disabilità. C'è da aggiungere che l'assessore Pieri, lo scorso marzo, ha fatto richiesta al Comitato etico aziendale per capire quanti sono i disabili in provincia, programmare attività ed effettuare investimenti mirati in base alle diverse aree di handicap (disabilità motoria, cognitiva, relazionale). «Ma ancora non abbiamo avuto i dati», fa presente l'assessore alla sanità Dante Mondanelli, che promette di prendere in considerazione il fatto e di adoperarsi per garantire strumenti a garanzia dell'equità e della giustizia. Soprattutto in un frangente così delicato.

Giulia Stefanini

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