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Prato

Boom di iscrizioni, tutto esaurito al Rodari

Tutto esaurito al liceo delle scienze umane “Rodari”. Non siamo alla prima di qualche spettacolo teatrale, ma all’avvio del nuovo anno scolastico dell’istituto di via Galcianese che fa i conti col...

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Tutto esaurito al liceo delle scienze umane “Rodari”. Non siamo alla prima di qualche spettacolo teatrale, ma all’avvio del nuovo anno scolastico dell’istituto di via Galcianese che fa i conti col boom d’iscrizioni, 261 nuovi alunni, e con la carenza di aule dove poterli contenere tutti.

E’ un vero successo per la scuola, che in questi mesi estivi ha dovuto lavorare sodo per trovare lo spazio da destinare a undici classi prime, molte di più di quelle attivate in passato. Aule terminate e scuola al completo, così dirigenza e amministrazione provinciale si sono rimboccate le maniche per scovare ambienti didattici sottraendoli agli insegnanti o ai laboratori tecnici. «Ho dovuto inventare quattro aule e la scuola ora è piena come un uovo – commenta il preside Mario Di Carlo – Sono riuscito a recuperare una classe togliendola alla vicepresidenza che, adesso, non ha più un proprio spazio; due nell’aula insegnanti, e questi sono stati spostati in una sala lettura; infine una quarta aula nell’ufficio tecnico che è stato trasferito nel sottosuolo. Questa era l’unica soluzione possibile per far spazio agli alunni». Altri piccoli ambienti per la didattica e i corsi di lingue straniere sono stati recuperati dai locali che fino a ieri erano riservati per le merendine e il caffè.

La Provincia, con l’assessorato all’Istruzione, ha fornito tutto il suo apporto tecnico sistemando gli impianti elettrici e tecnologici dei nuovi spazi, affinché già dalla ripresa delle lezioni ogni aula possa avere lavagne interattive e computer funzionanti. Il nuovo anno comincerà con tranquillità con questa nuova disposizione interna.

«il problema vero e proprio però lo si avrà nel 2014/2015 - avverte il preside - Per adesso tutto è stato sistemato, ma l’anno prossimo dovremo davvero fare i conti col numero degli studenti. Dalla scuola usciranno solo cinque classi quinte e, per la ristrettezza dei locali, sarò costretto a costituire al massimo sei classi prime, contro le undici di oggi. Le famiglie e, anche molti alunni con disabilità, saranno costretti a orientarsi verso altre scuole». (m.a.)

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