Il Tirreno

Prato

l’assessore alla sicurezza

Per Milone è colpa dell’Europa

Per Milone è colpa dell’Europa

«Servirebbero altre carceri, ma non si possono costruire»

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PRATO. Se tanti arrestati, anche per reati che destano grande allarme sociale, poi tornano in libertà o quasi, secondo l’assessore alla Sicurezza urbana Aldo Milone, la colpa è soprattutto dell’Europa.

«Le carceri sono sovraffollate, penso alla Dogaia - spiega Milone - ma non se ne possono costruire altre perché non sforare i parametri imposti dall’Unione europea, e non si può assumere personale. E’ un errore. Un governo che voglia garantire la sicurezza dei propri cittadini dovrebbe fare la voce grossa con l’Europa su questo tema. E’ un discorso che va affrontato con l’Ue».

«Quanto ai magistrati - aggiunge Milone - non è colpa loro se molti arrestati vengono mandati a casa. Purtroppo ci sono certe leggi che vanno applicate, leggi che hanno dei buchi enormi per quanto riguarda la custodia in carcere. Col decreto “svuotacarceri” accadrà la stessa cosa. Sono pronto a scommettere che entro un anno il 70% di chi è stato scarcerato tornerà in galera. L’alternativa potrebbe essere il braccialetto elettronico, ma si sa com’è andata quando lo abbiamo sperimentato: costi assurdi, insopportabili. Se non si prendono adeguate misure qui diventa un Far west».

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