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Voleva tornare al lavoro dopo la Tbc, il padrone lo accoltella
Arrestato il datore di lavoro del cinese ferito in via delle Pollative: il suo dipendente insisteva per tornare in confezione, ma i compagni di lavoro non volevano
È stato arrestato dai carabinieri l’aggressore del cinese ferito ieri a colpi di mannaia. Si tratta del suo ex datore di lavoro, un cinese residente a Prato di 28 anni, che lo ha raggiunto nella sua abitazione e l’ha aggredito colpendolo con la mannaia alla testa e agli arti. Alla base del gesto ci sarebbero dissidi per l’interruzione del rapporto di lavoro.
I carabinieri, indagando dopo l'aggressione, si sono diretti poco distante, alla confezione dove la giovane vittima lavorava. Durante i controlli i carabinieri hanno notato un connazionale con i pantaloni sporchi di sangue. Portato in caserma, dopo un lungo interrogatorio ha ammesso le sue responsabilità. Ed ha poi fatto ritrovare la mannaia usata nell'aggressione.
L'uomo è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio e portato in carcere. Tra le particolarità della vicenda, ci sono alcuni elementi che chiariscono il movente: sembra che la giovane vittima avesse contratto la tubercolosi. Ricoverato e curato era stato dimesso perfettamente guarito. Sarebbe dunque tornato in azienda per riprendere il suo posto di lavoro, ma il titolare gli avrebbe negato questa possibilità. Dopo ripetute insistenze, l'imprenditore avrebbe maturato la decisione di risolvere la questione con uno spargimento di sangue.
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