Il Tirreno

Prato

La “Madonna col Bambino” di Lippi torna a Prato da Vicenza

di Giulia Stefanini
La “Madonna col Bambino” di Lippi torna a Prato da Vicenza

Il prezioso dipinto è una delle opere che saranno esposte dal 13 settembre nella mostra sul Rinascimento a Palazzo Pretorio

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PRATO. "La Madonna col Bambino", splendida tavola devozionale di Filippo Lippi datata 1436, torna a Prato. Temporaneamente, bisogna ammettere. Ma è pur sempre un evento che fa riemergere l'intimo e antico legame che lega Lippi alla nostra città e che permette di riannodare quel filo, sottile ma saldo, che intreccia le vicende umane e professionali del maestro fiorentino (alla cui bottega si formò un altro gigante della storia dell'arte, Sandro Botticelli) con Prato, città in cui operò dal 1452 al 1464, e alla quale affidò il suo ciclo decorativo più importante "Le storie di Santo Stefano e di Giovanni Battista" che ancora oggi affresca la Cappella maggiore del Duomo.

Il prezioso dipinto, una tempera su tavola di piccole dimensioni (27,5 x 21 cm), farà rientro a Prato in occasione della mostra sul Rinascimento "da Donatello a Lippi", che aprirà il 13 settembre. Un evento dalla duplice valenza: la retrospettiva sarà anche l'occasione per inaugurare l'apertura - dopo 16 anni di stop - di Palazzo Pretorio. O meglio, dei primi due piani del palazzo duecentesco: il terzo piano potrà riaccogliere i visitatori soltanto nella primavera del 2014.

La tavola, che probabilmente faceva parte di un piccolo altare domestico poi smembrato e disperso, richiama Masaccio nella forma bloccata della composizione. Mentre, nella compressione dei piani plastici, accenna a una ricercata trasposizione in pittura dello "stiacciato" donatelliano. Infine, ricorda Paolo Uccello nella tendenza a graduare i piani luminosi e a connotare psicologicamente le figure.

Secondo il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci, l'opera costituisce "un endoscopio perché ci permette di guardare dentro il decennio decisivo per la storia dell'arte fiorentina e italiana, un incunabolo perché è la prefigurazione e la sintesi del destino di Filippo Lippi, pittore chiave del Rinascimento". Il dipinto, opera giovanile del Lippi, attualmente fa parte della collezione della Banca popolare di Vicenza che ha recentemente acquistato la Cassa di Risparmio di Prato e, di conseguenza, ha inglobato il suo "tesoretto" rinascimentale.

La Madonna col Bambino non sarà l'unico pezzo in mostra del Lippi. Saranno 16 i capolavori che andranno ad impreziosire l'esposizione di Palazzo Pretorio. Tra questi, ci saranno anche: "Le esequie di San Girolamo", conservato a Prato nelle sale del Museo dell'Opera del Duomo, e "La Madonna col Bambino", proveniente dalla National Gallery of Art di Washington.

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