Gioco
Mazzoni l’iperattivo, Nesi il più assente
Presenze, voti, interventi, il bilancio dell’attività parlamentare dei primi cento giorni di senatori e deputati pratesi
PRATO. Prato-Roma, andata a ritorno: è il tran-tran dei nostri parlamentari stipendiati dallo Stato. Viaggi che, per alcuni sono stati più frequenti, per altri più sporadici. Alcuni sono stati "onnipresenti", altri si son fatti vedere meno nei paraggi di Montecitorio.
Sotto la lente d’ingrandimento, la pattuglia dei rappresentanti pratesi sugli scranni del Parlamento (due al Senato e tre alla Camera) nei primi cinque mesi di vita dell’organo legislativo. A puntarla è l’associazione “OpenPolis” che, attraverso il sito “OpenParlamento”, monitora la produttività e l’assenteismo di chi ci rappresenta in Parlamento: Il Tirreno ha utilizzato le ultime rilevazioni incrociandole anche con i siti di Camera e Senato. Così, se al senatore Riccardo Mazzoni (Pdl) va la palma del pratese più presente in aula al voto (99,83%), il deputato Edoardo Nesi (Scelta civica) è ultimo in classifica per le presenze in aula al momento di esprimersi (59,26%), al di sotto della media (78,29%) dei suoi colleghi.
Presenti e assenti. Su 869 votazioni elettroniche alla Camera registrate fino al 9 agosto, alla prima esperienza in Parlamento il premio Strega ha riportato 354 assenze in fase di voto (“Openpolis” stima però solo le votazioni in assemblea, non nelle commissioni), mentre i suoi colleghi in quota Pd se la cavano meglio. In particolare, nel caso di Matteo Biffoni, anche lui esordiente, la percentuale di assenza su 869 votazioni è solo del 3,91% che sale al 14,73% per l’altro onorevole pratese, Antonello Giacomelli (alla sua quarta legislatura).
L’onnipresente Mazzoni. “Openpolis” stila anche le classifiche dei parlamentari più presenti. E nella top ten dei senatori più produttivi (sotto il profilo della partecipazione al voto) spicca Riccardo Mazzoni (sesto posto): solo due assenze su 1204 votazioni a palazzo Madama, con un record di presenze pari a 99,83% (il tasso medio è del 80,70%).
Buona la performance del collega democratico Claudio Martini (l’ex governatore toscano) che supera la media con il 89,37% di presenze fino all’8 agosto (ultimo giorno di votazione rilevato da “Openpolis”).
L’impegno in aula. Le interrogazioni sono il cavallo di battaglia del senatore Riccardo Mazzoni: 14 in cinque mesi. La più recente, rivolta al ministro Kyenge circa il caso “Prato” e alcune affermazioni sulla città “razzista”.
Due sono i suoi disegni di legge presentati come primo firmatario, uno riguardante gli «interventi per il controllo dell'imprenditoria irregolare di origine straniera», zero Ddl per Nesi e Martini (come primo firmatario), uno a testa per Giacomelli (sul diritto d’asilo e status del rifugiato) e Biffoni (diritto universale di accesso alla rete internet nella Costituzione).
Giacomelli risulta primo firmatario di un’interrogazione sulle priorità di pagamento dei debiti pregressi delle pubbliche amministrazioni, privilegiando le imprese di Prato perché inserite in area di crisi. Capitolo ordini del giorno: uno a testa per Martini (a sostegno delle popolazioni terremotate in Garfagnana e Lunigiana) e Nesi (deducibilità dell’Imu dall’imponibile Irap per alleggerire le imprese) come primi firmatari.
Voti “ribelli” e voti chiave. L’ultima prova di voto importante è stata il “Decreto del fare” licenziato da Camera e Senato: assente Nesi, il giudizio degli altri pratesi è stato favorevole. In realtà sui voti chiave (Decreto lavoro, svuota carceri, pagamento debiti PA) la valutazione dei pratesi, a prescindere dall’appartenenza politica (ma a fronte di un governo di larghe intese), è stata compatta. Il record del voti “ribelli”, ovvero diversi rispetto all’indicazione del proprio gruppo politico, va a Mazzoni (19) e Nesi (9), due per Martini e uno a Biffoni (zero a Giacomelli, il più allineato).
La parola a... A parlare di più a Montecitorio è stato il senatore Martini che ha fatto ben 23 interventi; non male per il debuttante Biffoni che si è distinto per 9 interventi (commissione e aula), 7 per Nesi (solo in commissione), 5 per Giacomelli (solo in aula) e 8 per Mazzoni (solo in commissione).
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