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Patente a punti, il calvario degli automobilisti pratesi

Patente a punti, il calvario degli automobilisti pratesi

In media, sono stati detratti tre punti a testa ad ogni conducente La provincia di Prato è una delle peggiori d’Italia quanto a infrazioni gravi

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PRATO. Tre punti detratti - in media, ovviamente - dalla patente di ciascun automobilista pratese. Due infrazioni pesanti ogni tre conducenti.

Prato è la sesta peggior provincia d'Italia quanto a condotta degli automobilisti. Oppure, per converso, si potrebbe dire che è una delle aree nelle quali i vigili hanno la mano più pesante. E probabilmente la verità sta proprio nel mezzo, visto che peggio di Prato, quanto a decurtazione di punti, abbiamo soltanto cinque province della pianura padana e dintorni. Difficile, infatti, pensare che bolognesi, ferraresi, modenesi, rodigini e ravennati siano le pecore nere d'Italia.

Fatto sta che nella classifica messa a punto dal Sole 24 Ore gli automobilisti pratesi sembrano davvero combinarne di tutti i colori. Nell'arco di un decennio (dal 2003 al 2013) a Prato sono stati tolti mezzo milione di punti dalle patenti (496.756, per la precisione), a fronte di quasi 123mila infrazioni da codice rosso. Considerando che le patenti attive nella nostra provincia sono oltre 162mila, ne risulta che sono stati sottratti 305,6 punti ogni 100 automobilisti.

In ogni caso, i conducenti pratesi sono in buona compagnia: nella classifica dei guidatori indisciplinati troviamo mezza Toscana nelle prime venti posizioni. Firenze è all'ottavo posto, Pistoia decima, Massa Carrara dodicesima e Pisa ventesima. In compenso, i fiorentini hanno commesso più infrazioni a testa dei pratesi (76,1 su cento, contro 75,6), ma, evidentemente, si sono macchiati di violazioni al codice della strada un po' meno gravi.

La situazione non solo è grave, ma mostra significativi sintomi di peggioramento. Se la media annuale registrata a Prato in questi primi dieci anni di istituzione della patente a punti indica che ogni anno vengono tagliati quasi 50mila punti l'anno, i dati più recenti mostrano un vero e proprio boom di infrazioni da codice rosso.

Lo scorso anno, infatti, i vigili urbani della sola città di Prato hanno accertato violazioni che hanno comportato il ritiro di 91.628 punti. Senza contare le 224 patenti ritirate nell'arco di un solo anno nel solo capoluogo.

Del resto, il rapporto 2012 dei vigili urbani di Prato riporta dati su cui riflettere: il superamento dei limiti di velocità è stato contestato 21.202 volte, in pratica 58 volte al giorno, Natale e Pasqua compresi. Gli attraversamenti con il semaforo rosso sono stati 1.049, le guida senza cinture 626, le guida senza casco 45, le contestazioni per guida in stato di ebbrezza 137.

Le sanzioni contestate con maggiore frequenza in occasione di sinistri stradali sono state il superamento dei limiti di velocità (264 volte), la mancata osservanza della precedenza (184 multe), il cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre pericolose (122 casi), ma anche la guida sotto l'influenza dell'alcool (78 contestazioni).

Restano gli autovelox la bestia nera degli automobilisti pratesi anche se sono solo undici i punti in tutta la provincia nei quali sono state installate delle apparecchiature per rilevare il superamento dei limiti di velocità o l’effettuazione di sorpassi irregolari.

A dire la verità, la Prefettura ha autorizzato negli anni l’installazione di autovelox e altre apparecchiature in diciotto punti del reticolo stradale provinciale, ma evidentemente i Comuni del Pratese non hanno voluto calcare la mano. (c.b.)


 

 

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