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Prato

870 tesserati all’emporio della Caritas

PRATO. Se la mensa dei poveri non va in ferie, lo stesso accade per l’emporio della Caritas che è arrivato ad avere 870 tesserati. Un numero importante dove gli italiani cominciano ad essere la...

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PRATO. Se la mensa dei poveri non va in ferie, lo stesso accade per l’emporio della Caritas che è arrivato ad avere 870 tesserati. Un numero importante dove gli italiani cominciano ad essere la maggioranza. Il supermercato di chi non può permettersi di fare la spesa del resto è il primo approdo per chi non è abituato alla povertà.

«In agosto - spiega Idalia Venco, responsabile della Caritas pratese - non è affatto diminuito il numero di persone che si rivolgono a noi. Cosa che accadeva negli anni passati quando gli stranieri riuscivano a tornare nei loro paesi per le vacanze. Adesso non possono più permetterselo e c’è chi non torna a casa da 4-5 anni».

«In questo periodo - aggiunge Venco - alla povertà si aggiunge la solitudine. A Ferragosto come a Natale non potersi permettere le cose principali pesa enormemente più di altri periodi dell’anno. Si vorrebbe fare qualcosa di diverso e non si può: ed ecco che non si cerca solo chi ci dà da mangiare ma anche chi ci ascolta».

Tra i problemi dell’estate oltre alla spesa e alla solitudine non manca quello delle bollette. «Ci sono moltissime persone - racconta la responsabile della Caritas - che magari riesce a mangiare ma quando arrivano le bollette si trova senza soldi. Se non paghi ti staccano il servizio e ora, con questo caldo, molti hanno il terrore di rimanere senz’acqua. E si fanno avanti con meno remore». (i.r.)

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