Il Tirreno

Prato

Alla Lega negate le commissioni

Alla Lega negate le commissioni

Paradiso, ultimo rappresentante del partito: «Sono rimasto col cerino in mano»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Nell’ultimo anno e mezzo Emilio Paradiso, consigliere comunale leghista, ha accumulato soltanto 44 presenze in commissione. Non è un assenteista, bensì l’unico membro del consiglio rimasto fuori da tutte le commissioni consiliari.

Ci sono consiglieri che partecipano a due commissioni, mentre lei non compare più in nessuna delle sei. Cos’è successo?

«Inizialmente alla Lega furono assegnate tre commissioni (Soldi alla 1, Tosoni presidente della 3 e me alla 4), ma ci è balzato subito agli occhi che molti consiglieri avevano doppie commissioni e i loro partiti erano rappresentati in tutte. Ci siamo chiesti perché, dato che eravamo la seconda forza politica della coalizione, non fossimo rappresentati in tutte le commissioni, in particolare nella 5, quella che si occupa delle politiche sociali, un tema verso cui il nostro elettorato è molto sensibile. Ci è stato risposto che per mantenere "equilibri politici" e di "correnti interne" non si poteva fare diversamente, altrimenti si sarebbe corso il rischio di provocare una crisi già all'indomani dell'insediamento della nuova amministrazione».

Poi, cosa è accaduto?

«Nel frattempo, il quadro politico nazionale iniziava a mutare portando cambiamenti anche all'interno dell'amministrazione pratese. Ne è un esempio la fuoriuscita di tre consiglieri Pdl (anche dalla maggioranza) e la nascita del gruppo Fli. Questo ha comportato cambiamenti in quasi tutte le commissioni, che devono comunque garantire il 60% di rappresentanza alla maggioranza e il 40% all'opposizione. In questa operazione abbiamo tentato di riequilibrare la nostra presenza all'interno delle commissioni mancanti, ma il tentativo è riuscito solo a metà portando Soldi nella commissione bilancio finché anche lui non è uscito dal partito. Alla Lega Nord, diventata nel frattempo Lega Toscana, restavano la commissione sicurezza e quella sull’urbanistica».

Avete proseguito con le vostre richieste?

«La maggioranza, pur dando ragione alle nostre legittime richieste, non è mai riuscita a trovare una via d'uscita, se non quella di ampliare il numero dei componenti delle commissioni, cosa che ha incontrato da subito la nostra ferma opposizione. Chi aveva la doppia commissione avrebbe dovuto lasciarci il posto, ma nessuno l’ha mai fatto».

Di fatto, però, la Lega oggi è fuori dai processi decisionali che riguardano i vari ambiti delle commissioni.

«A un certo punto anche Tosoni ha lasciato la Lega attratto dal “canto dei grilli”. Sono nati gli Indipendenti per Prato, c’è chi si è dimesso e chi se n’è andato a Roma fino alle recenti dimissioni del presidente del consiglio. Ogni volta c’è stato bisogno di rimettere mano alle commissioni. Alla fine mi sono arreso: sono l'unico consigliere leghista rimasto con il cerino in mano, ma per far luce sulle commissioni». (b.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore